Non tutte le scuole riaprono il 25 marzo dopo il referendum. Se non controlli questa cosa entro domani, rischi di portare tuo figlio davanti a un cancello chiuso
Domani si vota per il referendum sulla giustizia, e dopodomani molti genitori si presenteranno davanti alla scuola senza sapere se è aperta o ancora chiusa. Le scuole non riaprono tutte insieme dopo il referendum: alcune riapriranno martedì 24, altre mercoledì 25, altre ancora giovedì 26. E alcune — quelle che non erano sede di seggio — non hanno mai chiuso. Se non controllate la circolare del vostro istituto oggi, rischiate concretamente di accompagnare vostro figlio davanti a un cancello sbarrato.
Non è un'esagerazione. È esattamente quello che è successo in occasione delle ultime tornate elettorali, con genitori che si sono presentati alle 8 di mattina e hanno trovato le porte chiuse e un foglio attaccato al portone. Quest'anno il meccanismo è lo stesso, ma in pochi ci stanno prestando attenzione perché il referendum ha occupato tutta la conversazione pubblica e il tema del rientro scolastico è rimasto in secondo piano.
Perché il rientro non è uguale per tutti
Le scuole utilizzate come seggi elettorali devono essere messe a disposizione dei Comuni a partire dal pomeriggio di venerdì 20 marzo per l'allestimento delle cabine, delle urne e degli spazi riservati agli scrutatori. Dopo la chiusura delle urne lunedì 23 alle 15, inizieranno le operazioni di spoglio — che per un referendum confermativo possono durare diverse ore. Completato lo spoglio, il Comune dovrà smontare i seggi, ripristinare le aule e procedere alla sanificazione degli ambienti. Solo dopo che il dirigente scolastico riceverà il via libera dal Comune, la scuola potrà riaprire alle famiglie.
I tempi di questo processo variano da Comune a Comune. Alcuni Comuni sono organizzati per completare tutto entro la notte tra lunedì e martedì, permettendo la riapertura martedì 24. Altri Comuni smontano i seggi nella mattinata di martedì e restituiscono i locali nel tardo pomeriggio, rendendo impossibile aprire prima di mercoledì 25. In alcuni casi — quando lo scrutinio si prolunga o la sanificazione richiede più tempo — il rientro può slittare fino a giovedì 26.
Alcuni istituti comprensivi hanno plessi diversi con destini diversi: un plesso che era sede di seggio riapre mercoledì, un altro plesso dello stesso istituto che non era sede di seggio non ha mai chiuso e riapre regolarmente martedì o addirittura non ha mai sospeso le lezioni.
Chi è coinvolto e chi no
La regola generale è questa: le scuole primarie e secondarie di primo grado (elementari e medie) sono di proprietà comunale e vengono frequentemente utilizzate come seggi. Le scuole superiori, gestite dalle Province o dalle Città Metropolitane, sono di solito escluse dall'utilizzo come seggio — salvo accordi specifici locali — e quindi in molti casi non hanno subito interruzioni.
Ma attenzione: la regola ha numerose eccezioni. In alcuni Comuni le scuole superiori ospitano seggi per mancanza di altri spazi disponibili. In altri Comuni alcune scuole primarie non sono state designate come seggio perché non idonee o già occupate. L'unico modo per sapere con certezza cosa riguarda vostro figlio è leggere la circolare del vostro istituto.
Tre scenari possibili per questa settimana
Basandosi sulle circolari già pubblicate da diversi istituti comprensivi italiani nelle scorse settimane, si delineano tre situazioni tipiche.
Il primo scenario è quello più comune: la scuola era sede di seggio, lo smontaggio avverrà nella mattinata di martedì 24, le attività didattiche riprenderanno mercoledì 25 marzo. Questo è il caso della maggioranza degli istituti coinvolti.
Il secondo scenario riguarda le scuole dove lo smontaggio dei seggi è previsto per mercoledì mattina: in questi casi la riapertura slitta a giovedì 26 marzo. È una casistica meno frequente ma reale, documentata nelle circolari di alcuni istituti che hanno già comunicato le disposizioni alle famiglie.
Il terzo scenario è quello delle scuole che non erano sede di seggio o che hanno plessi non interessati dal voto: per questi istituti non c'è mai stata interruzione delle lezioni legate al referendum, o al massimo si è verificata un'uscita anticipata venerdì 20 marzo per consentire l'allestimento in un plesso vicino. Le lezioni riprendono regolarmente martedì 24.
Come controllare in 5 minuti
Il modo più rapido per sapere quando riapre la scuola di vostro figlio è consultare il sito web dell'istituto nella sezione "Circolari" o "Comunicazioni alle famiglie". La circolare relativa al referendum e al rientro dovrebbe essere già stata pubblicata nelle scorse settimane. In alternativa, il registro elettronico — Argo, Axios, ClasseViva — solitamente recapita le comunicazioni del dirigente scolastico direttamente nell'app. Se non trovate nulla, il numero della segreteria scolastica è l'unica fonte certa.
Una cosa importante: se la vostra scuola era sede di seggio e non avete ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale sul rientro, non date per scontato che la data sia mercoledì 25. Aspettate la comunicazione o chiamate la segreteria prima di organizzare il rientro dei bambini.
Attenzione: venerdì 27 marzo c'è lo sciopero
Chi pensava che la settimana prossima sarebbe finalmente "normale" deve fare i conti con un altro elemento: venerdì 27 marzo è stato proclamato uno sciopero nazionale del comparto scuola dal sindacato SISA, che coinvolge docenti, personale ATA e dirigenti scolastici. Le scuole non chiudono automaticamente — restano formalmente aperte — ma il livello di adesione determinerà quante classi avranno il loro docente in cattedra. In alcune scuole l'impatto potrebbe essere significativo, in altre minimo. Anche in questo caso, l'unico modo per sapere cosa succederà nel vostro istituto è seguire le comunicazioni del dirigente scolastico nei prossimi giorni.
In sintesi: questa settimana la scuola di vostro figlio potrebbe riaprire martedì, mercoledì o giovedì a seconda del Comune. E potrebbe di nuovo essere in parte a rischio venerdì per lo sciopero. Controllare la circolare del vostro istituto non è mai stato così utile.