Maturità 2026: sì alle calcolatrici nelle prove scritte. Tutto quello che gli studenti devono sapere
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'elenco ufficiale aggiornato delle calcolatrici elettroniche ammesse alle prove scritte della Maturità 2026. Sedici produttori, decine di modelli scientifici e grafici, con un unico divieto assoluto: il sistema CAS. Tutto quello che uno studente deve sapere prima di arrivare al banco d'esame.
Con la nota n. 78833 del 16 marzo 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha reso ufficiale l'elenco delle calcolatrici elettroniche che gli studenti potranno utilizzare durante le prove scritte dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione. La pubblicazione è avvenuta con largo anticipo rispetto alla data d'esame — la prima prova scritta è fissata per giovedì 18 giugno, la seconda per venerdì 19 giugno 2026 — per consentire alle scuole di effettuare i necessari controlli di conformità e permettere agli studenti di verificare per tempo se il dispositivo in loro possesso è regolare.
Non è una novità assoluta: dal 2017 le calcolatrici grafiche sono ammesse all'esame di Stato, in affiancamento alle storiche calcolatrici scientifiche. Ma ogni anno il Ministero aggiorna l'elenco dei modelli autorizzati, e ogni anno tornano le stesse domande: la mia calcolatrice va bene? Posso portare quella di mia sorella? Il modello che ho è ancora in commercio o è fuori produzione? Questo articolo risponde a tutte queste domande.
La regola fondamentale: sì alla calcolatrice, no al CAS
Prima ancora di controllare il proprio modello specifico, è essenziale capire la logica che governa l'intera questione. Il Ministero ammette due categorie di strumenti: le calcolatrici scientifiche e le calcolatrici grafiche prive di CAS. Il CAS — sigla che sta per Computer Algebra System, noto anche come SAS, Symbolic Algebra System — è il sistema che consente la manipolazione simbolica delle espressioni matematiche. In parole semplici: una calcolatrice con CAS è in grado di risolvere derivate, integrali indefiniti, limiti ed equazioni restituendo il risultato algebrico esatto, con tutti i passaggi simbolici, esattamente come li scriverebbe uno studente sul foglio protocollo.
Consentire questo strumento durante la seconda prova di matematica significherebbe svuotare di senso buona parte dell'esame: le tracce di studio di funzione, che rappresentano uno degli esercizi più comuni e più temuti, verrebbero risolte automaticamente dalla macchina. Per questo il confine è netto: la calcolatrice grafica senza CAS è ammessa — aiuta a visualizzare grafici, gestire calcoli numerici complessi e controllare i risultati — ma il ragionamento analitico e algebrico deve restare in capo allo studente.
Sono invece assolutamente vietati tutti i dispositivi con connessione a Internet, Wi-Fi, Bluetooth o qualsiasi altro sistema di comunicazione esterna. Smartphone, tablet, smartwatch e qualunque strumento connesso non possono entrare in aula durante le prove.
Come funziona il controllo in sede d'esame
Il protocollo di verifica è stabilito dall'Ordinanza ministeriale che regola l'esame: gli studenti che intendono avvalersi della calcolatrice devono consegnarla alla commissione d'esame già in occasione della prima prova scritta, quella di italiano, affinché i commissari possano verificarne la conformità prima dello svolgimento della seconda prova. Il controllo avviene sulla base dell'elenco allegato alla nota ministeriale. I dirigenti scolastici hanno la responsabilità di garantire che le procedure siano rispettate e che nessuno porti in aula un dispositivo non autorizzato.
La cosa più pratica che uno studente può fare è verificare adesso, con tre mesi di anticipo, se il proprio dispositivo compare nell'elenco ufficiale. Portare in sede d'esame una calcolatrice non conforme significa non poterla usare: la commissione la ritirerà e non sarà possibile utilizzarla per la seconda prova.
I marchi e i modelli ammessi
Casio è il marchio più diffuso nelle aule italiane ed è ampiamente rappresentato nell'elenco. Tra le scientifiche sono ammesse la serie FX-82 in tutte le sue varianti (incluse FX-82 Solar, FX-82 Solar II, FX-82MS, FX-82EX, FX-82CW), la FX-220 PLUS e FX-220 PLUS-2, la FX-350ES PLUS, la FX-570ES PLUS, la FX-570ES PLUS-2, la FX-991ES PLUS, la FX-991ES PLUS-2, la FX-991EX, la FX-991CW e la FC-100V. Tra le grafiche senza CAS figurano la FX-9750GII, la FX-9860GIII e la FX-CG50.
Texas Instruments è il secondo grande produttore di riferimento. Tra le scientifiche sono ammesse la TI-30 XA, la TI-30 X Pro, la TI-30 X Pro MathPrint, la TI-34 Multiview e la BA II Plus. Per le grafiche senza CAS: TI-82 Stats, TI-84 Plus, TI-84 Plus CE-T, TI-Nspire CX e TI-Nspire CX II-T.
HP compare con i modelli scientifici HP 10s, HP 10s+, HP 300s+, HP 35S e HP SmartCalc 300s, e con la grafica senza CAS HP 39gII.
Sharp è presente con un'ampia gamma di modelli scientifici della serie EL: tra i correnti EL501XBWH, EL506TSBWH, EL509TSBGY, EL510RNB, EL520XBWH, ELW506TBSL, ELW531TGBWH e molte varianti cromatiche degli stessi modelli.
Numworks compare con la Numworks Graphing Calculator, inserita tra le grafiche senza CAS.
Completano l'elenco i marchi Buffetti, Canon, Citizen, Colourbook, Deli, E-Mate, Holen, Maul, Osama, Precision e Spil, con i rispettivi modelli specificati nell'allegato tecnico alla nota ministeriale.
I modelli fuori produzione: si possono ancora usare
Una delle disposizioni più utili contenute nella nota ministeriale riguarda i dispositivi non più disponibili sul mercato. Il Ministero ha confermato esplicitamente che i modelli di vecchia generazione, pur non essendo più in commercio, restano pienamente ammessi all'esame, purché compaiano nell'elenco e rispettino i requisiti tecnici.
Chi possiede una Casio FX-82MS, una FX-82ES PLUS, una FX-350ES PLUS o una FX-9860GII può usarle senza problemi. Per Sharp, restano ammessi numerosi modelli delle serie EL506, EL509, EL520 e ELW531 delle generazioni precedenti. Per Texas Instruments, sono ancora valide la TI-30 X Plus (non più in commercio), la TI-30 XB Multiview e la TI-30 XS Multiview. Questa scelta tutela gli studenti che hanno ereditato calcolatrici da fratelli o che le hanno acquistate anni fa, evitando spese inutili.
Calcolatrice scientifica o grafica: quale conviene portare
Dal punto di vista formale entrambe sono ammesse, ma dal punto di vista pratico la differenza è significativa. La calcolatrice scientifica è lo strumento tradizionale, gestisce funzioni trigonometriche, logaritmiche, calcolo delle frazioni, notazione scientifica e operazioni numeriche avanzate. È sufficiente per molte prove, ma non permette la visualizzazione di grafici.
La calcolatrice grafica senza CAS fa tutto questo e in più consente di visualizzare in tempo reale l'andamento di una funzione, controllare l'area sotto una curva, lavorare su sistemi con più incognite, fare calcoli statistici e finanziari, e gestire numeri complessi. Non risolve i problemi al posto dello studente — il ragionamento algebrico resta interamente a carico del candidato — ma offre un supporto visivo che può essere decisivo nella verifica di un risultato o nell'impostazione di un problema.
Chi ha già dimestichezza con una grafica ha indubbiamente un vantaggio in termini di efficienza. Chi invece la usa raramente o non l'ha mai usata rischia di perdere tempo in sede d'esame cercando di operare con uno strumento poco familiare. Il consiglio pratico è questo: portare all'esame la calcolatrice che si usa habitualmente durante l'anno, quella con cui si è sviluppata automaticità e confidenza. L'esame di maturità non è il momento giusto per sperimentare nuovi strumenti.
Le prove in cui la calcolatrice è rilevante
La calcolatrice non serve per tutte le seconde prove. È ovviamente rilevante per il Liceo Scientifico, dove la seconda prova è Matematica, e per il Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, dove la prova riguarda Matematica e Informatica. Lo è anche per molti indirizzi degli Istituti Tecnici — settore Tecnologico e settore Economico — in cui le discipline caratterizzanti prevedono calcoli, analisi di dati o elaborazioni numeriche. Per i licei classici, linguistici, delle scienze umane e per gran parte degli indirizzi professionali, la questione è molto meno centrale o del tutto irrilevante.
In ogni caso, è la commissione d'esame a valutare se e in quale misura la calcolatrice è pertinente per la prova specifica. Gli studenti di indirizzi tecnico-scientifici farebbero bene a portarla per sicurezza anche se non sono certi che servirà: meglio averla e non usarla che trovarsi senza al momento del bisogno.
Cosa fare adesso
Con tre mesi all'esame, c'è ancora tutto il tempo per sistemare la situazione. Il primo passo è verificare il modello della calcolatrice che si possiede — il codice identificativo si trova sempre sul fronte del dispositivo, vicino al logo del produttore — e controllare che compaia nell'elenco allegato alla nota ministeriale n. 78833 del 16 marzo 2026, disponibile sul sito del Ministero e pubblicato dalle singole scuole nella propria area circolari.
Se il modello non compare nell'elenco, occorre procurarsene uno conforme prima dell'esame. Se il modello è presente ma è una calcolatrice grafica, vale la pena dedicare le settimane che restano a prendere confidenza con le funzioni principali — visualizzazione di grafici, risoluzione numerica di equazioni, calcolo di integrali definiti — per arrivare al banco d'esame con la stessa naturalezza con cui si usa una penna.
L'elenco ministeriale è considerato definitivo, ma il Ministero si riserva la possibilità di aggiornamenti. È buona norma riverificarlo sul sito istituzionale nei giorni precedenti all'esame.