Con un emendamento indirizzato alla Manovra di Bilancio, la sigla sindacale Anief chiede di consentire al personale della Scuola, dell'Università e della Ricerca un riscatto agevolato della laurea, determinando una spesa non superiore a 900 euro per ciascuna annualità universitaria.

L'iniziativa, in linea con quanto previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024, si propone di alleggerire l'impegno finanziario necessario ai docenti per riscattare gli anni di studio. Stando a quanto sottolineato dall'organizzazione sindacale, la misura intende arginare i crescenti problemi di stress e burnout che colpiscono un corpo docente tra i più anziani a livello europeo, dove l'immissione in ruolo si realizza in media oltre i 35 anni e il pensionamento si colloca fra i 67 e i 70 anni.

I costi attuali e gli obiettivi della misura

Oggi la procedura ordinaria impone somme elevate, con cifre che oltrepassano i 6.000 euro all'anno e rendono l'operazione proibitiva per molti dipendenti. Attraverso questa misura di welfare, si punta a favorire un pensionamento anticipato stimato tra i 4 e i 5 anni.

Il caposaldo dell'intervento fa riferimento al Disegno di Legge S.1413, incardinato presso la 10ª Commissione del Senato. Il disegno di legge prospetta di abbassare al 5 per cento l'aliquota utile al calcolo del riscatto dei corsi universitari, riducendo l'importo richiesto a poco più di 900 euro per ogni anno accademico.

A chi si rivolge la proposta

L'ampliamento della tutela prefigurato dal DDL S.1413 non si limita al solo personale stabilizzato.

  • il personale a tempo determinato a qualsiasi titolo;
  • i lavoratori temporaneamente non occupati;
  • i periodi di studio precedenti al 1996.

Alla data del 7 novembre 2026, il testo risulta assegnato al Senato ma non ha ancora avviato l'iter di esame formale, rimanendo una proposta in fase di valutazione parlamentare. L'intenzione dichiarata è equiparare le garanzie del comparto Istruzione a quelle previste per gli ufficiali militari, per i quali è già in vigore una disciplina speciale di riscatto dei titoli accademici.

Sul piano finanziario, l'Anief suggerisce la scissione contabile tra interventi assistenziali e gestione previdenziale, per impedire che la copertura dell'operazione ricada esclusivamente sul sistema contributivo ordinario.

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