La pensione di dicembre sarà accreditata sul conto postale o bancario martedì 1 dicembre. Per la stragrande maggioranza dei pensionati, l'assegno sarà più alto rispetto agli altri mesi dell'anno: l'Inps provvederà infatti a versare la tredicesima insieme alla pensione ordinaria, senza la necessità di presentare alcuna domanda.

Per alcune specifiche categorie di pensionati potranno inoltre aggiungersi la quattordicesima e l'importo aggiuntivo di 154,94 euro, entrambi subordinati al possesso di particolari requisiti anagrafici e reddituali.

Tredicesima e addizionali sul cedolino

In linea generale, l'importo della tredicesima corrisponde a una mensilità della pensione. Il calcolo subisce tuttavia variazioni per chi ha iniziato a percepire il trattamento nel corso del 2026: in questi casi la somma viene erogata in proporzione ai mesi di pensionamento maturati durante l'anno. L'accredito effettivo risente inoltre della tassazione e delle eventuali trattenute.

Un ulteriore incremento del netto potrà derivare dall'assenza delle addizionali regionali e comunali. Queste vengono solitamente trattenute sulla pensione in undici rate, da gennaio a novembre dell'anno successivo a quello di riferimento: sul rateo di dicembre tali prelievi non vengono quindi applicati.

Quattordicesima e bonus da 154,94 euro: requisiti e soglie

La quattordicesima, solitamente corrisposta a luglio, può arrivare nel cedolino di dicembre per una specifica platea che ha raggiunto i requisiti anagrafici e reddituali nella seconda parte dell'anno. Ne possono beneficiare coloro che hanno compiuto 64 anni nel secondo semestre del 2026, oppure chi è diventato titolare di pensione nel corso del 2026 avendo già compiuto 64 anni, sempre nel rispetto dei limiti di reddito.

L'importo aggiuntivo di 154,94 euro, introdotto dalla legge 388 del 2000, spetta invece solo a chi rispetta specifici requisiti reddituali. Nel 2026, per accedere a questa somma.

  • Chi percepisce fino a 7.954,05 euro annui (pari al trattamento minimo) riceve l'intero importo di 154,94 euro.
  • Se la pensione annua è compresa tra 7.954,05 e 8.108,99 euro, il bonus viene riconosciuto in misura ridotta.

Il reddito personale annuo soggetto a Irpef non deve inoltre superare 11.931,08 euro, mentre per i pensionati coniugati o uniti civilmente il tetto di reddito familiare è fissato a 23.862,15 euro.

Rivalutazione e conguagli fiscali

Il conguaglio della rivalutazione applicata nel 2026 si prospetta sostanzialmente nullo. L'incremento provvisorio dell'1,4% riconosciuto dall'Inps dal 1° gennaio coincide con la variazione media annua dell'indice FOI del 2025. Non è quindi atteso un aumento aggiuntivo a dicembre legato a questa voce, in attesa della conferma ufficiale del decreto del ministero dell'Economia.

Nel cedolino potranno invece proseguire le operazioni di assistenza fiscale con eventuali conguagli Irpef a credito o a debito, derivanti dai modelli 730 trasmessi dall'Agenzia delle Entrate, che possono modificare l'importo netto accreditato.

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Fonte: corriereadriatico.it