Un fondo da almeno 150mila euro all'anno per tre anni, finalizzato alla prevenzione del vandalismo e delle condotte aggressive tra i giovani. È la proposta avanzata dal Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei Diritti umani (CNDDU), intervenuto a seguito dei danneggiamenti registrati nella notte del 31 ottobre nella scuola media Pazzini di Villa Verucchio, come riportato da AltaRimini.

Secondo il CNDDU, la sola riapertura dell'istituto non è sufficiente, dal momento che alcuni ambienti didattici risultano ancora inutilizzabili e il ripristino delle attrezzature danneggiate deve essere completato. L'organismo ha condannato i fatti, sottolineando che le fragilità dei ragazzi devono essere affrontate ma non possono costituire una giustificazione per comportamenti distruttivi. Da qui la richiesta di accertare le responsabilità individuali, tutelando le garanzie per i minorenni, e di valutare il recupero dei danni da parte dei soggetti civilmente responsabili.

La proposta del Coordinamento prevede di affiancare al Patto di Alleanza Territoriale annunciato dal Comune un programma sperimentale triennale. L'iniziativa dovrebbe vedere il coinvolgimento dell'amministrazione comunale, dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia, della Regione Emilia-Romagna e delle altre autorità competenti. Le risorse, pari ad almeno 150mila euro annui, servirebbero a coprire la presenza di educatori specializzati anche nelle fasce extrascolastiche, interventi mirati per i gruppi a rischio, attività di sostegno alla genitorialità e percorsi di responsabilizzazione, con obiettivi misurabili e una rendicontazione annuale pubblica.

Il finanziamento, secondo le richieste, dovrebbe nascere da un accordo tra enti senza sottrarre risorse alla didattica ordinaria e mantenendo distinti i fondi di prevenzione da quelli per la riparazione dell'edificio. Sul fronte del ripristino, il CNDDU chiede la quantificazione integrale dei danni per restituire tutti gli spazi e le attrezzature agli studenti.

"Non sarebbe accettabile che gli studenti estranei ai fatti continuassero a pagare, attraverso una riduzione delle opportunità formative, le conseguenze delle azioni altrui", sottolinea il Coordinamento. Come evidenziato dal presidente Romano Pesavento, senza il recupero completo dei danni, l'accertamento delle responsabilità e un piano di prevenzione finanziato, il ritorno alla normalità della scuola rischia di rimanere soltanto formale.

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