La scienza esce dai libri di testo per entrare direttamente nei laboratori. È l'esperienza vissuta dagli studenti dell'Istituto Comprensivo Statale «Ilaria Alpi» di Milano attraverso STEM in English, un percorso triennale nato dalla collaborazione tra la scuola, l'Istituto Neurologico Carlo Besta e il Politecnico di Milano.
Giunto al suo secondo anno, il progetto coinvolge circa 45 alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, offrendo un approccio inclusivo agli strumenti di ricerca avanzata, alla microscopia e alle attività di laboratorio.
Dalla teoria alla pratica nei laboratori
Il percorso prevede incontri dal cadenzamento mensile che alternano brevi introduzioni teoriche al lavoro sperimentale. Per le classi seconde, il primo appuntamento si è svolto nella biblioteca scientifica dell'Istituto Besta, accolti dalla presidente Marta Marsilio e dal direttore scientifico Giuseppe Lauria. A guidare i ragazzi nel mondo della ricerca ci sono la neurobiologa Stefania Marcuzzo, group leader del BraiNs Lab, insieme a medici e ricercatori.
Con il supporto di Daniele Cartelli e Raffaella Lombardi, gli studenti esplorano la piattaforma di microscopia Vision Besta e il laboratorio di biopsia di cute, imparando a processare i tessuti per isolare e coltivare i fibroblasti. Le classi prime, invece, utilizzano i laboratori di via Amadeo come punto di partenza per approfondire la biologia cellulare e la microbiologia, cimentandosi nella coltivazione di cellule e batteri.
Dalle neuroscienze all'estrazione del DNA
Le attività riservate alle seconde medie affrontano tematiche più avanzate del mondo delle neuroscienze. Gli studenti partecipano a lezioni di istologia dei tessuti neuronali con Alessandro Cattalini e Dalila Bianchieri, approfondiscono la neurologia clinica con Silvia Bonanno e osservano direttamente la coltura dei neuroni. Il programma include inoltre la neuroimmunologia con Paola Cavalcante per la coltura dei linfociti e si conclude con l'estrazione del DNA guidata da Eleonora Canioni.
Il valore dell'iniziativa, evidenziato dal direttore scientifico Giuseppe Lauria, risiede nella possibilità di toccare con mano il metodo scientifico per trasformare la scoperta in crescita e passione per il sapere. La rete di collaborazione che unisce la dirigente scolastica Roberta Bellino, i docenti referenti STEM, i ricercatori del Besta e i professori del Politecnico di Milano — tra cui Gabriele Candiani, Nina Bono, Luigi De Nardo, Maria Elisabetta Brenna e Fabio Parmeggiani — punta a superare le barriere dell'apprendimento e a stimolare le vocazioni scientifiche dei giovani.
