Un'uscita didattica trasformata in un momento di prevenzione e sensibilizzazione sui rischi della dipendenza da gioco d'azzardo. Gli studenti del plesso dell'indirizzo tecnologico dell'Istituto Levi di Quartu Sant'Elena hanno partecipato, presso il Teatro TsE – Teatro del Segno di Cagliari, a un'iniziativa centrata sulla prevenzione del gioco d'azzardo patologico, promossa dai docenti con il sostegno della dirigenza scolastica, come riferisce La Voce della Scuola.

Uno spettacolo contro le illusioni dell'azzardo

Al centro dell'incontro la rappresentazione dello spettacolo “GAP – Gioco d'Azzardo Patologico. Rovinarsi è un gioco”, scritto, diretto e interpretato da Stefano Ledda. L'opera affronta il tema della dipendenza senza moralismi, mostrando come la trappola dell'azzardo si inneschi spesso non con una perdita, ma proprio con l'illusione della prima vincita e la ricerca dell'adrenalina.

La rappresentazione ha messo in luce il meccanismo compulsivo che porta a rincorrere il denaro perduto, accumulando bugie, debiti e isolamento. A completare l'esperienza è stato il confronto con la psicologa Roberta Cabua, che ha illustrato ai ragazzi i meccanismi psicologici della dipendenza e le sue conseguenze sul piano sociale e personale.

I dati del fenomeno e l'impegno della scuola

L'iniziativa risponde a un'emergenza sociale che coinvolge da vicino anche i più giovani.

  • 57% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver giocato d'azzardo almeno una volta nell'ultimo anno;
  • 11% dei ragazzi presenta un profilo di gioco a rischio o già problematico.

Il progetto dello spettacolo è nato nel 2025 in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e a seguito del confronto con persone coinvolte nella ludopatia durante una conferenza nazionale a Campoformido, in Friuli-Venezia Giulia. L'obiettivo del Teatro del Segno è ora quello di estendere l'iniziativa ad altre città italiane e contesti scolastici, affiancando l'opera di prevenzione svolta dalle famiglie e dalle istituzioni scolastiche.