Forte presa di posizione di Confintesa Lavoratori della Conoscenza in merito alle disposizioni contenute nel Decreto Scuola 170/2026, provvedimento che sancisce la riduzione di 14.808 posti nell'organico dell'istruzione statale. La Segretaria Nazionale della sigla sindacale, Roberta Cavasino, ha espresso una netta contrarietà verso una misura ritenuta lesiva per l'intero comparto scolastico nazionale.

L'impatto sul personale e sulla continuità didattica

Secondo la rappresentanza sindacale, il taglio deliberato non può essere rubricato come un mero aggiustamento contabile o una razionalizzazione. Al contrario, l'intervento incide in modo diretto sull'assetto delle cattedre, sulla formazione delle classi, sulla continuità didattica e sulla tutela dei professionisti della scuola. Docenti, educatori e personale ATA risentono in prima persona del carico generato da decisioni che, viene fatto notare, non mirano alla valorizzazione dell'offerta formativa.

Nel suo intervento, Cavasino ha evidenziato come l'organico venga ridotto in una fase in cui le aule continuano a essere sovraffollate, la precarietà lavorativa rischia di consolidarsi come assetto ordinario e molti alunni con disabilità si trovano privi del dovuto supporto specialistico. "La scuola non è un costo da ridurre. È l'investimento più importante di un Paese. Chi taglia la scuola, taglia il futuro", ha rimarcato il Segretario Nazionale, ribadendo l'insostenibilità della richiesta di assicurare il funzionamento del servizio con risorse umane decurtate.

Le cinque iniziative sindacali e legali

A fronte del quadro delineato, Confintesa Lavoratori della Conoscenza ha stabilito l'avvio immediato di cinque specifiche azioni di tutela e mobilitazione:

  • Ricorso giurisdizionale: predisposizione di un ricorso al TAR contro i tagli, riservato agli iscritti;
  • Stato di agitazione: apertura formale dello stato di agitazione in tutti gli istituti scolastici del Paese;
  • Intervento normativo: formulazione di una proposta emendativa indirizzata al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) volta al blocco dei tagli e all'avvio di stabilizzazioni fondate su procedure eque e trasparenti;
  • Segnalazione europea: trasmissione di un esposto alla Commissione Europea supportato da molteplici casi documentati;
  • Assistenza legale: attivazione a decorrere da lunedì dello sportello dedicato denominato "Basta Precarietà" a beneficio dei lavoratori associati.

L'azione intrapresa è stata definita dal sindacato come una "battaglia di civiltà" destinata a proseguire sino alla revoca dei provvedimenti di riduzione degli organici.