Un percorso di riscatto che passa attraverso il lavoro e la formazione accademica: Fotso, un giovane di 30 anni originario del Camerun giunto in Italia circa due anni fa, si è iscritto al corso di laurea in Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale presso l'Università di Bari.
Come riportato dall'ANSA, prima di accedere al percorso universitario il trentenne ha svolto in Italia mansioni da lavapiatti ed è stato successivamente impegnato in un tirocinio formativo presso il Palazzo di Giustizia di Foggia. L'esperienza nella Procura pugliese è stata promossa in collaborazione con la cooperativa sociale Medtraining, ente gestore di diversi progetti del Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai).
Dalla fuga alle esperienze in Italia
Fotso ha conseguito una prima laurea in Gestione Contabile e Finanziaria nel proprio Paese d'origine, che ha dovuto abbandonare a causa di tensioni politiche e ragioni legate alla sicurezza personale. Il suo viaggio verso l'Europa è proseguito a piedi attraverso Nigeria, Niger, Algeria e Tunisia, prima di imbarcarsi con l'auspicio di poter garantire un futuro migliore a se stesso e ai propri familiari.
Al termine del tirocinio svolto negli uffici giudiziari foggiani, i colleghi della Procura hanno organizzato un momento di saluto per il giovane, che ha sottolineato come l'esperienza all'interno della struttura giudiziaria gli abbia permesso di ritrovare la motivazione per riprendere gli studi accademici dopo le avversità vissute negli ultimi anni.
Il commento della Procura
Sull'iniziativa e sul percorso del trentenne si è espresso il procuratore di Foggia, Enrico Infante.
«Sono storie di successo e di integrazione sociale. Sono tappe importanti nella vita di chi cerca di inserirsi nella nostra società come Fotso. La Procura di Foggia ha lavorato di più e meglio con questa risorsa. Una storia che dimostra che nel difficile settore del governo dell'immigrazione c'è anche tanto di positivo e storie con un lieto fine».



