Il Teatro alla Scala si prepara a portare in scena, dal 7 al 21 novembre secondo quanto riportato dall'ANSA, un dittico di balletto che unisce le coreografie di George Balanchine e Pina Bausch, legate dalle musiche di Igor Stravinskij.
Il programma accosta Apollo di Balanchine e Le sacre du printemps di Pina Bausch. Come spiegato dal direttore del corpo di ballo Frédéric Olivieri durante la conferenza stampa di presentazione, le musiche del compositore russo rappresentano l'anello di congiunzione tra i due autori.
Per Le sacre du printemps si tratta della prima esecuzione alla Scala dello spettacolo creato nel 1975 dalla coreografa tedesca. Torna invece in scena Apollo, proposto più volte a partire dal 1965 e interpretato in diverse occasioni da Roberto Bolle.
«Dopo Romeo è stato forse il secondo ruolo da primo ballerino che ho danzato, quando ancora non ero stato nominato primo ballerino nel 1996, trent'anni fa. Da allora mi ha sempre accompagnato in carriera» ha dichiarato Roberto Bolle. «Sono cresciuto con questo ruolo che ora affronto in maniera diversa, con una maturità diversa. Ed è bello che qui venga messa in scena la versione integrale con la nascita di Apollo, che dà l'idea dell'evoluzione, della sua crescita nel contatto con le muse qui e dunque con le arti. È un ruolo meraviglioso e modernissimo anche se fra due anni compirà cento anni».
Bolle sarà protagonista in cinque delle dieci rappresentazioni previste. Nelle altre date il ruolo vedrà il debutto di Nicola Del Freo e Mattia Semperboni, mentre nei panni delle muse torneranno Nicoletta Manni, Marina Arduino e Virna Toppi, affiancate dalle debuttanti Alice Mariani, Gaia Andrean e Alessia Auriemma.
Foto di copertina: InfoBrunhildmedia — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

