All'istituto professionale Gaslini-Meucci di Genova l'autogestione si trasforma in un percorso curricolare di educazione civica. Come riferisce l'ANSA, la proposta presentata dai rappresentanti degli studenti è stata accolta dalla dirigenza scolastica, dando il via a una settimana di attività che uniscono il dibattito sui temi dell'attualità ad azioni concrete di manutenzione e tutela della scuola.

Un programma concordato tra approfondimenti e cura degli spazi

Nelle sedi dell'istituto situate a Genova Bolzaneto e a Marassi, le attività si svolgono secondo un calendario concordato che proseguirà fino a venerdì. Il programma include momenti di approfondimento tematico, proiezioni di film e dibattiti, affiancati da interventi diretti dedicati al riordino e alla pulizia degli ambienti scolastici utilizzati.

L'iniziativa prende forma nel contesto delle mobilitazioni promosse nel mondo della scuola su temi quali il contrasto alla guerra, il carovita e le risorse destinate all'istruzione pubblica. A questa piattaforma di rivendicazione gli studenti hanno voluto affiancare una proposta operativa per la propria comunità scolastica.

Protesta e responsabilità: le posizioni di studenti e dirigenza

«Noi non protestiamo solamente, noi collaboriamo per costruire una scuola migliore», ha dichiarato il comitato degli studenti del Gaslini-Meucci per spiegare la scelta di assumere un ruolo attivo all'interno dell'istituto.

Il dirigente scolastico, Gabriele Baroni, ha espresso apprezzamento per l'impostazione ricevuta dai rappresentanti degli studenti, sottolineando come la richiesta sia stata accolta proprio per il suo valore formativo: «Oltre a richiamare l'attenzione su ciò che ritengono non funzioni, hanno proposto attività e assunto impegni concreti per migliorare la scuola. Abbiamo accolto la richiesta proprio per il suo valore educativo: offrire ai ragazzi la possibilità di far sentire la propria voce e, nello stesso tempo, di essere protagonisti responsabili del cambiamento».

L'esperienza intende tradurre in pratica i principi cardine dell'educazione civica, tra cui la partecipazione democratica, il rispetto reciproco e la responsabilità verso i beni comuni. Per le classi che scelgono di non aderire alle attività gestite dagli studenti, la dirigenza ha garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.