Sul problema degli orari degli autobus interviene la Provincia. Al termine di un tavolo di confronto convocato a Urbino e come riportato da Il Resto del Carlino, l'indicazione emersa è che tutti gli istituti superiori della città adottino la settimana corta.
La questione è nata dalle lamentele degli studenti per gli orari dei bus sfalsati in due dei quattro istituti superiori urbinati. Attualmente, l'ITIS e la Scuola del Libro applicano la settimana corta, mentre il Raffaello e il Laurana-Baldi mantengono il modello sui sei giorni. La differente distribuzione degli orari di uscita ha causato i posticipi dei servizi di Adriabus verso le aree interne.
Durante l'incontro, il presidente della Provincia Alberto Alessandri ha riferito i dati forniti dall'azienda di trasporti, secondo cui solo per il 25% degli studenti (331 su 1323) si è verificato un posticipo di 5, 10 o 15 minuti al massimo, mentre per gli altri la situazione è rimasta invariata. La Provincia, pur non avendo competenza diretta sugli orari delle scuole o dei bus a causa dell'autonomia scolastica, ha svolto un ruolo di coordinamento chiedendo a tutti gli istituti di valutare il passaggio ai cinque giorni.
Tra i vantaggi della settimana corta figurano l'abbattimento dei costi di trasporto e il risparmio sul riscaldamento, ma emergono anche alcune criticità. Tra queste, la riduzione del tempo libero pomeridiano per i ragazzi e la necessità per le famiglie di riorganizzare il sabato. A Urbino si aggiunge inoltre il problema della carenza di palestre, dato che tre istituti su quattro ne sono sprovvisti e utilizzano impianti esterni. La Provincia si è impegnata a effettuare una ricognizione sullo stato delle strutture per l'educazione fisica per garantire la disponibilità degli spazi.
Al tavolo erano presenti, oltre al presidente Alessandri, il sindaco di Urbino Gambini con gli assessori alla mobilità e all'istruzione, i vertici di Adriabus, il consigliere regionale Pierini, i dirigenti scolastici delle superiori urbinati e la responsabile dell'Ufficio Programmazione rete scolastica della Provincia Patrizia Paoloni.

