Venerdì 30 ottobre 2026 il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) incrocerà le braccia in tutta Italia. La mobilitazione è stata proclamata dal sindacato USB, che ha indetto uno sciopero generale per l'intero comparto per denunciare le condizioni lavorative e retributive del settore.
I motivi della protesta
- Retribuzioni iniziali: A inizio carriera gli stipendi non raggiungono i 10 euro netti all'ora, considerati insufficienti a fronteggiare l'aumento del costo della vita e dell'inflazione, che erodono il potere d'acquisto dei rinnovi contrattuali.
- Carichi di lavoro e tutele: Si registrano mansioni e responsabilità sempre più pesanti e complesse, non adeguate ai compensi e prive di percorsi di formazione specifici.
- Tagli agli organici: La carenza cronica di personale nelle scuole viene aggravata da tagli continui, lasciando chi lavora sotto una pressione costante.
- Condizioni igieniche e logistiche: Tra le criticità figurano turni di lavoro compresi tra le 7 e le 9 ore giornaliere senza il diritto ai buoni pasto, oltre a uffici e plessi privi di condizionatori d'estate e spesso freddi o non riscaldati durante la sospensione delle lezioni in inverno.
Lo sciopero viene motivato come un atto di difesa della scuola pubblica, con l'obiettivo di rivendicare diritti, rispetto e salari adeguati per tutto il personale che garantisce quotidianamente il funzionamento e la sicurezza degli istituti.



