Il sistema universitario lombardo naviga controcorrente rispetto all'inverno demografico che si profila all'orizzonte. Mentre a livello nazionale si registra un calo delle immatricolazioni, le università della regione vedono aumentare il numero degli studenti che si affacciano per la prima volta ai corsi accademici, con una forte spinta garantita dalla componente internazionale.

I dati, seppure ancora provvisori con le iscrizioni aperte fino al 12 marzo, delineano un quadro in espansione nei principali atenei del territorio, come riportato da Il Giorno. Alla Statale di Milano si registrano 21.635 nuove matricole (+7,08% rispetto allo scorso anno), con un incremento del 5,6% per le lauree triennali, del 14,1% per le magistrali e un notevole +42,2% per gli studenti internazionali. Tra gli ambiti più scelti spiccano Scienze politiche, economiche e sociali (+71,5%) e le discipline matematiche, fisiche, naturali e tecnologiche (+29,2%).

Crescita confermata anche all'Università di Bicocca, che raggiunge 11.157 studenti al primo anno (+8,7%), con un balzo del 30% nelle magistrali dove gli internazionali rappresentano il 13% del totale. Al Politecnico di Milano le nuove matricole al 12 ottobre sono 16.220 (+4,51%), trainate da ingegneria, aerospazio, informatica, meccanica e ingegneria gestionale. Come sottolineato da Stefano Ronchi, vicerettore alla Didattica del Politecnico, se da un lato prosegue da cinque anni la riduzione dei fuorisede legata anche al caro-affitti, dall'altro aumenta la percentuale di immatricolati lombardi e, in misura maggiore, degli studenti internazionali, che arrivano al 35% nelle magistrali e all'11% nelle triennali.

Il trend positivo si estende al resto della regione: l'Università di Pavia conta 7.872 iscritti al primo anno (+1,1%), Bergamo registra quasi 5.000 immatricolati (+4%) con particolare successo per l'area economico-aziendale e i corsi legati all'analisi dei dati e alle trasformazioni tecnologiche, mentre l'Università dell'Insubria arriva a 3.178 immatricolati (+1,53%) con una crescita degli studenti stranieri. Superano quota cinquemila gli universitari bresciani.

Anche il panorama delle università non statali mostra segnali di forte tenuta. In Bocconi, dove i posti sono programmati a circa tremila nel triennio, le application per il 2026-2027 hanno raggiunto quota 13.528 (+25%), con una crescita del 35% dei candidati stranieri. Alla Iulm crescono le matricole in Fashion communication and luxury strategies e in Intelligenza artificiale, impresa e società. L'Università San Raffaele consolida i risultati precedenti con incrementi rilevanti in Infermieristica e Ricerca biotecnologica in medicina, mentre la Cattolica registra un incremento del 3,4% delle immatricolazioni. All'Humanitas University gli iscritti salgono a 795, accompagnati dall'ampliamento dei posti in MedTec e Infermieristica e dall'attivazione della nuova magistrale in Biotechnologies for Human Health.