Si è tenuto all'Università di Pisa il primo workshop dedicato ai propulsori avanzati per la propulsione spaziale, un evento che per quattro giorni ha riunito esperti internazionali nei settori della propulsione elettrica, chimica e nucleare.

Come riporta La Nazione, l'incontro si è svolto nell'Aula Magna Ulisse Dini e nell'Aula Pacinotti della Scuola di Ingegneria in via Diotisalvi, ospitando relatori di rilievo internazionale provenienti dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa, dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e da atenei di tutto il mondo, tra cui l'University of Alabama in Huntsville e la Nagoya University del Giappone.

L'iniziativa è stata organizzata interamente da dottorandi e ricercatori dell'Ateneo appartenenti allo Space Propulsion Laboratory (SPL). Il progetto è stato finanziato tramite il bando 2026 dell'Università di Pisa per le iniziative scientifiche dei dottorandi ed è stato offerto gratuitamente al pubblico, previa registrazione, per studenti, professionisti e appassionati.

Il confronto si è concentrato sulle nuove sfide tecnologiche e programmatiche legate alla nuova era dell'accesso allo spazio, caratterizzata dalla ricerca di un impulso specifico più elevato, dall'uso di propellenti sostenibili e dal rinnovato interesse per le soluzioni nucleari destinate alle missioni nello spazio profondo.