Un nuovo rapporto basato sui dati ufficiali del Ministero dell’Università e della Ricerca introduce l’Indice Qualitativo di Attrattività (IQA), un indicatore pensato per confrontare 81 università tra statali e private. Lo studio è stato presentato allo Young International Forum, organizzato dalla Fondazione Italia Education.

L'indice non valuta la qualità didattica o la richiesta dei professionisti da parte delle aziende, ma combina i profili di domanda, attrattività, internazionalizzazione ed esiti.

Le università più attrattive per categoria

Tra i grandi atenei statali, il primo posto è condiviso da Sapienza di Roma e Università di Bologna, entrambe a quota 83 punti. Seguono Padova (81), Firenze (75), Torino e Pisa (74), Milano (73), Parma (71), Bari (69) e, a quota 67, Genova, Catania, Roma Tor Vergata e Palermo.

Nella categoria degli atenei medi guida Pavia con 76 punti, seguita dall’Università dell’Abruzzo (L’Aquila) a 75, Messina e Università Politecnica delle Marche (72), Trento (71) e Perugia (70).

Tra le piccole università statali primeggia il Piemonte Orientale (73), seguita da Siena (72) e Tuscia (71). Per i politecnici, Milano è in testa con 73 punti, seguita da Torino (69) e Bari (45).

Per quanto riguarda le università non statali, la Bocconi ottiene 73 punti, la Luiss 71 e la Cattolica 66. Tra gli atenei a statuto speciale, le Università per Stranieri di Siena e Perugia registrano un ex aequo al primo posto con 55 punti.

La situazione a Napoli e in Campania

L’analisi dedica attenzione anche ai territori. Per quanto riguarda Napoli, l'indagine evidenzia un’attrattività territoriale "intermedia" rispetto alle grandi città, collocandola al quarto posto su sei con un IQA a quota 61, dietro a Milano, Torino e Roma.

La Federico II mostra un risultato elevato nella capacità di attrarre domanda universitaria, posizionandosi al terzo posto nella fascia dei grandi atenei per attrattività competitiva con 88 punti, grazie a risultati rilevanti soprattutto nell'area ingegneristica. La Campania registra inoltre diverse prime posizioni disciplinari: la Federico II in Architettura e Ingegneria civile, L'Orientale nell'area linguistica e il Suor Orsola Benincasa in Educazione e Formazione, oltre ai primi posti di Salerno e Sannio nella classifica estesa. La Vanvitelli emerge nell'area medica, la Parthenope in quella economica e nelle scienze motorie, mentre Salerno ottiene risultati rilevanti nelle ICT.

Tutti i dettagli dello studio, con un focus specifico sul territorio, saranno illustrati dal professor Stefano Ubertini, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Italia Education, nel corso della manifestazione Orientasud, in programma dal prossimo 4 novembre alla Mostra d'Oltremare.

Fonte: NapoliToday