Dall'anno 2024 vengono poste domande al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, riguardo al reclutamento degli insegnanti di sostegno, ai percorsi TFA, ai titoli conseguiti all'estero e alla necessità di superare il precariato storico. Le richieste arrivano da Marco Macrì per Genova Inclusiva, che sottolinea come la necessità di risposte concrete si scontri con un dialogo istituzionale che fatica a chiarire questioni decisive come le verifiche sui titoli e la continuità didattica.
Nel dibattito viene evidenziato un profondo divario nella programmazione: mentre si trovano risorse e tabelle pluriennali per gli armamenti, garantire la presenza di un insegnante di sostegno dal primo giorno di scuola appare ancora un obiettivo complesso. Una situazione che lascia i precari in una condizione di instabilità professionale e costringe le famiglie e gli alunni a fare i conti con l'incertezza e con la perdita di settimane preziose di apprendimento.
Le richieste operative rivolte al Ministero
Per superare le criticità legate alle nomine tardive e alla carenza di risorse.
- Un tavolo di confronto entro 30 giorni: la convocazione di un incontro formale con il Ministro o con un rappresentante delegato, aperto alle organizzazioni che si occupano di inclusione scolastica e ai precari, per discutere di reclutamento, stabilizzazione, titoli esteri e continuità didattica.
- Un piano pluriennale per il precariato storico: la pubblicazione di dati chiari sui posti disponibili e sulle supplenze, accompagnata da un percorso di stabilizzazione che valorizzi l'esperienza dei docenti nel rispetto delle procedure concorsuali.
- Verifiche effettive sui titoli esteri: un quadro pubblico e aggiornato sulle procedure di riconoscimento dei titoli conseguiti all'estero per il sostegno, con controlli tempestivi e trasparenti sulla validità e sullo stato delle segnalazioni, comprese quelle di competenza europea.
- Trasparenza sui percorsi TFA: una programmazione del fabbisogno nazionale per evitare carenze di docenti specializzati o percorsi di reclutamento non allineati alle reali esigenze delle scuole.
- L'insegnante presente dal primo giorno: un piano nazionale per anticipare le procedure di assegnazione e la pubblicazione annuale dei dati sui docenti di servizio all'avvio delle lezioni e sulle nomine successive.
- Confronto sulle risorse: la richiesta al Governo di chiarire le scelte di bilancio tra le spese destinate all'istruzione, al sostegno e all'edilizia scolastica rispetto a quelle stanziate per la difesa.
L'obiettivo ribadito dai promotori è quello di sostituire le promesse con un cronoprogramma certo, in grado di garantire agli alunni con disabilità e alle loro famiglie diritti che non possono essere rimandati a ogni nuovo anno scolastico.




