Nel corso dell'audizione parlamentare tenutasi a Palazzo Madama il 15 ottobre 2026 per discutere i contenuti del decreto-legge 170/2026 in materia di istruzione, la Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL ha formalizzato una serie di proposte emendative. L'obiettivo dichiarato dall'organizzazione sindacale è correggere l'impostazione originaria del provvedimento governativo, intervenendo a tutela delle condizioni lavorative del personale scolastico e dei diritti formativi degli studenti.

Le richieste di modifica avanzate abbracciano trasversalmente i nodi critici del sistema scolastico, spaziando dalla gestione delle supplenze e del precariato storico fino alle norme che regolano l'inclusione scolastica e l'ordinamento didattico.

Precariato, docenti e personale ATA

  • Proroga delle assunzioni finalizzate al ruolo da GPS sostegno prima fascia.
  • Avvio dell’iter di approvazione del nuovo Regolamento sulle supplenze, docenti e ATA, entro dicembre 2026.
  • Piano pluriennale di stabilizzazione in organico di diritto dei posti in deroga sul sostegno.
  • Piano di finanziamento alle Istituzioni AFAM e Università Statali per abbattere i costi dei corsi abilitanti.
  • Trasformazione a tempo indeterminato del contratto per i vincitori dei concorsi PNRR che si abilitano entro dicembre del relativo anno scolastico e contestuale avvio dell’anno di formazione e prova.
  • Superamento limite turn over per ATA ed educatori.
  • Superamento limiti assenze per la sostituzione degli ATA sin dal primo giorno di assenza.
  • Collocamento fuori ruolo del personale ATA inidoneo con conseguente copertura dei posti lasciati liberi.
  • Estensione surroghe nelle assunzioni in ruolo del personale ATA anche dopo la data del 1° settembre.
  • Requisito titolo di accesso per incarichi in Friuli Venezia Giulia e stop a “norme speciali”.

Inclusione, famiglie, studenti e didattica

  • Abrogazione delle sanzioni previste per le famiglie degli alunni provenienti da contesti migratori a favore di un approccio inclusivo che garantisca i diritti di cittadinanza.
  • Eliminazione del tetto del 30% per le alunne e gli alunni non italofoni e stanziamento di risorse per le classi con maggiore complessità.
  • Modificazione in materia di educazione sessuo-affettiva, sostituendo il principio di “consenso preventivo” con quello di “informazione preventiva”.
  • Abrogazione della norma che prevede la conferma del supplente di sostegno a richiesta delle famiglie.
  • Abrogazione dell’obbligo per i dirigenti scolastici di sostituire i docenti assenti fino a 10 giorni utilizzando l’organico dell’autonomia.
  • No a quote curricolo locale negli istituti tecnici e ripristino monte ore nazionale.
  • Proroga del termine per la predisposizione del PEI (Piano educativo individualizzato) dal 15 ottobre al 15 novembre.
  • Soppressione ore facoltative LEL (Latino per l’Educazione Linguistica).
  • Potenziamento della piattaforma SIDI con risorse adeguate e piena interoperabilità.
  • Ripristino della contrattazione nazionale per la definizione del compenso accessorio legato alla formazione incentivata.