Ha preso ufficialmente il via oggi il nuovo anno accademico della sede subalpina di Escp, celebrato con un evento inaugurale che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, figure del comparto imprenditoriale e membri della didattica. Secondo quanto reso noto dall'ANSA, le aule ospitano complessivamente milleduecento cinquantacinque iscritti originari di ottanta nazioni diverse, testimoniando la forte spinta globale dell'istituto economico.

L'appuntamento ha visto la presenza, tra gli altri, del vertice dell'ente torinese Francesco Profumo, del direttore generale Thomas Jeanjean, della diplomatica d'oltralpe Anne-Marie Descôtes, del rappresentante della giunta piemontese Andrea Tronzano, del primo cittadino Stefano Lo Russo e del numero uno dell'ente camerale Massimiliano Cipolletta.

Le sfide del futuro e il piano strategico

Cuore della mattinata è stata la tavola rotonda "Tomorrow's Challenges, Today's Choices", dedicata alle trasformazioni che imprese e società dovranno affrontare nel prossimo decennio. Antonio Ciccolella dell'Agenzia spaziale europea, Giovanni Di Stefano di Comau e Alice Iaia di Boston Consulting Group hanno discusso di osservazione della Terra, robotica avanzata, transizione energetica e innovazione tecnologica, ponendo l'accento sulle scelte che i leader sono chiamati a compiere oggi per coniugare competitività industriale e sostenibilità.

L'inaugurazione rappresenta anche la prima sotto la guida di Thomas Jeanjean, alla guida della Business School dallo scorso agosto. Il nuovo presidente accompagnerà l'attuazione del piano strategico "Bold & United", con l'obiettivo di rafforzare il modello europeo multi-campus.

Con oltre 11 mila studenti e 6 mila manager formati ogni anno, Escp è presente con sei campus a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia, oltre alla sede di Dubai, puntando a formare una nuova generazione di leader internazionali capaci di affrontare scenari complessi e guidare processi di trasformazione economica e sociale.