Un convegno sulla disforia di genere previsto a Bologna è stato annullato all'ultimo momento dall'Accademia delle Scienze, ma la scrittrice e giornalista del Corriere della Sera Alessandra Arachi si è comunque presentata sul posto, accompagnata dai relatori, mentre all'esterno si è radunata una protesta studentesca.
L'appuntamento, intitolato ‘Disforia di genere nei minori. Evidenze scientifiche, scelte di cura e diritti’ e incentrato sull'impiego della triptorelina nei minori, si sarebbe dovuto tenere in via Zamboni 31, davanti all'Accademia delle Scienze. L'evento era stato organizzato da un mese, ma è stato cancellato mercoledì dal presidente dell'Accademia, Giuseppe Sassatelli.
Arachi, arrivata da Roma con il libro Bimbi trans, piccoli corpi grandi bugie, si è presentata ugualmente insieme ai professori pronti a intervenire Marco Del Giudice e Assuntina Morresi. La giornalista ha definito inaccettabile la cancellazione dell'ultimo minuto, motivata inizialmente con problemi di sicurezza legati alla protesta degli studenti e successivamente con la mancanza di un contraddittorio, definendo entrambe "due scuse inaccettabili". I professori Morresi e Del Giudice hanno parlato di "una ferita per la città".
Riguardo all'assenza di un confronto contrapposto, Arachi ha spiegato che l'europarlamentare del Pd Alessandro Zan aveva comunicato il 28 settembre che non sarebbe riuscito a partecipare, e di aver cercato invano un confronto con Roberta Parigiani, presidente del Movimento persone trans, la quale ha detto di "no" per le sue ragioni. Anche un tentativo di contatto con Palazzo d'Accursio non ha sortito effetti.
Intorno alle 16:30, una trentina di studenti — tra cui alcuni appartenenti al coordinamento universitario Link — si sono radunati davanti alla sede di via Zamboni con una bandiera transgender e la scritta ‘Rabbia trans’, dopo un volantinaggio diffuso nei giorni precedenti.
Il presidente dell'Accademia, Giuseppe Sassatelli, ha spiegato le ragioni della sospensione dell'iniziativa, come raccontato dal quotidiano Il Resto del Carlino: "Lasciamo fuori il timore degli studenti, il confronto con loro è nelle mie corde. Ma, ribadisco, l'organizzazione dell'evento mancano due fattori: un contraddittorio dialettico per un reale confronto su un problema come questo e l'assenza di competenze fondamentali, come un giurista o un medico, che consentirebbero una valutazione del problema adeguato alla sua complessità. Questo mi ha inquietato e ho deciso così di sospendere l'iniziativa. Perché il giorno prima? Beh, fino all’ultimo ho sperato in un contraddittorio. Ma non è stato così".

