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Decreto Scuola: Garofani chiede al Senato tutele per organici e stop al 30%

Il Segretario nazionale della UIL Scuola, Roberto Garofani, è intervenuto in audizione al Senato sul Decreto scuola, chiedendo modifiche su organici e inclusione.

Vincenzo Schirripa 15 ottobre 2026 · 14:05 3 min di lettura

Il Segretario nazionale della UIL Scuola, Roberto Garofani, è intervenuto mercoledì 15 ottobre in audizione presso la 7ª Commissione del Senato della Repubblica, nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, noto come Decreto scuola.

Nel corso dell'audizione, il sindacato ha illustrato le proprie valutazioni e richieste di modifica al provvedimento, evidenziando sia gli aspetti positivi sia le criticità che richiedono un intervento del Parlamento.

Valutazione generale e richieste sugli organici

La UIL Scuola ha riconosciuto che il decreto recepisce in parte alcune delle questioni poste dal sindacato nel confronto con il Ministero. Tuttavia, secondo l'organizzazione, il provvedimento lascia aperte criticità rilevanti.

Il sindacato ha inoltre ribadito la netta contrarietà al tetto del 30% previsto per determinate categorie di alunni con cittadinanza non italiana, sottolineando che le difficoltà linguistiche e la complessità delle classi richiedono più docenti di italiano L2, mediatori linguistico-culturali e classi meno numerose.

Inclusione e ore di sostegno

Sul fronte dell'inclusione scolastica, la UIL Scuola si è soffermata sull'articolo 1 del decreto, che stabilisce il termine perentorio del 15 ottobre per la redazione e l’approvazione del PEI (Piano educativo individualizzato) definitivo per gli alunni di nuova iscrizione o nuova certificazione.

Pur comprendendo l'intento di accelerare le procedure, il sindacato ritiene che tale vincolo temporale ignori la concreta realtà organizzativa delle scuole. Molti docenti di sostegno vengono infatti nominati a settembre tramite contratti a tempo determinato, attingendo da GPS, graduatorie d'istituto o interpelli nazionali, e prendono servizio a ridosso o oltre la data del 15 ottobre. Per questo motivo, la UIL Scuola ha chiesto di consentire, in via transitoria per il corrente anno scolastico, una deroga a tale termine.

Risorse, orientamento e formazione

Tags: sindacati docenti normativa
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