Sono stati affidati gli incarichi per le consulenze tecniche relative all'aggressione avvenuta nel bagno del liceo Ariosto di Ferrara, dove uno studente di 15 anni è stato ferito con un coltello da sub. Come riportato da Il Resto del Carlino, gli accertamenti tecnici puntano a chiarire le condizioni psichiche dell'aggressore e a definire gli elementi biologici legati al caso.

Le analisi sul DNA sono state affidate al medico legale Matteo Fabbri, mentre la perizia psichiatrica sul ventiduenne indagato sarà eseguita dal dottor Roberto Zanfini. Il pm Isabella Cavallari ha inoltre disposto l'analisi delle impronte sul coltello, che sarebbe stato toccato da più persone oltre all'aggressore.

La richiesta della difesa e il quadro degli inquirenti

Nel frattempo, l'avvocato difensore Emiliano Mancino ha chiesto al pubblico ministero il contatto della famiglia dello studente ferito, con l'obiettivo di concordare un eventuale incontro per porgere le scuse dei genitori del ventiduenne.

Negli atti relativi all'affidamento degli incarichi, i consulenti dovranno valutare se lo "stato di mente" dell'indagato fosse tale "da escludere o far scemare grandemente la sua capacità di intendere o di volere al momento del fatto verificatosi il 30 settembre scorso", verificando inoltre l'eventuale pericolosità sociale e la misura di sicurezza adeguata.

Dalle indagini, basate sulla confessione resa dall'indagato, è emersa l'intenzione di compiere un'azione più ampia. Gli inquirenti hanno individuato un foglietto nel cellulare del giovane con un piano in cui si ipotizzava di colpire anche in altri istituti, tra cui il liceo di Bondeno e l'istituto Roiti. Lo stesso indagato ha raccontato agli inquirenti di essere seguito dai servizi psichiatrici, di avere manifestato ideazioni suicidarie e fantasie aggressive e di aver acquistato online il pugnale.