Trasformare le difficoltà affrontate durante il percorso scolastico in una risorsa concreta per studenti, famiglie e docenti. È questo l'obiettivo che ha portato alla nascita di Leggolo, una piattaforma basata sull'intelligenza artificiale ideata dal ventinovenne Giampiero Errante, pensata per rendere lo studio più accessibile, in particolare a chi convive con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES).
Dall'esperienza scolastica alla nascita del progetto
L'iniziativa affonda le radici nella storia personale del fondatore. All'età di sei anni, grazie all'intervento di un'insegnante che riconobbe le prime difficoltà, la famiglia di Errante fu indirizzata verso una valutazione neuropsichiatrica infantile che accertò la dislessia. Durante gli anni della scuola, il sostegno passò prevalentemente attraverso materiali cartacei e giochi educativi tradizionali, in assenza degli strumenti tecnologici e digitali attualmente disponibili.
Accanto alla complessità quotidiana nello studio, si aggiunsero anche episodi di bullismo, che incisero sul rapporto con l'istituzione scolastica e sulla propria autostima. Tale vissuto è maturato nel tempo fino a trasformarsi nella spinta per sviluppare uno strumento operativo in grado di affiancare chi affronta oggi gli stessi ostacoli.
Funzionalità e supporto per l'autonomia nello studio
La missione dichiarata del progetto è garantire "meno difficoltà per arrivare alla conoscenza". L'impiego dell'intelligenza artificiale è finalizzato a consentire agli alunni di organizzare i contenuti didattici e gestire lo studio con maggiore autonomia, supportando parallelamente il lavoro svolto a casa e in classe da famiglie e insegnanti.
Tra gli strumenti offerti dalla piattaforma figurano:
- semplificazione dei testi e riassunti;
- creazione guidata di mappe concettuali e mentali;
- lettura assistita dei contenuti;
- flashcard ed esercizi per il ripasso.
La testimonianza e le finalità del progetto sono state presentate lo scorso 7 ottobre 2026 a Pordenone, presso la Sala Consiliare del Comune, all'interno di un incontro della Settimana Nazionale della Dislessia promosso dalla sezione locale dell'Associazione Italiana Dislessia. Un momento di confronto che ha rimesso al centro il valore dell'ascolto e le opportunità educative derivanti dall'innovazione applicata alla didattica.




