L'Università Iuav di Venezia amplia la sua presenza a Vicenza grazie a un accordo quadro che mette a disposizione nove complessi immobiliari pubblici da riqualificare. Il Piano Città degli immobili pubblici è stato sottoscritto stamane dal direttore dell'Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme, dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai e dal rettore di Iuav Benno Albrecht. Lo racconta VeneziaToday, testata che ha dato la notizia in esclusiva locale.

L'intesa definisce una visione condivisa per il recupero e il riuso del patrimonio pubblico, con l'obiettivo di ampliare servizi sociali, culturali, residenziali e istituzionali, rafforzando l'attrattività del territorio e le relazioni tra enti. Tutti gli interventi previsti non comportano consumo di suolo e sono orientati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

I nove immobili del portafoglio iniziale

Il piano seleziona un primo portafoglio di nove beni (uno a proprietà mista Stato-Comune, tre dello Stato, uno del Fondo Immobili Pubblici, uno dell'Agenzia del Demanio e tre del Comune), ai quali potranno esserne aggiunti altri in futuro con il coinvolgimento di ulteriori enti e istituzioni.

  • Convento ed ex Carcere di San Biagio (proprietà mista): ex penitenziario statale ed ex convento comunale. Sarà riqualificato anche tramite partenariato pubblico-privato per una destinazione mista: ospitalità per studenti, docenti, ricercatori e lavoratori; spazi per congressi e laboratori al servizio dell'università e delle imprese.
  • Ex Complesso dei Padri Teatini (bene demaniale, Corso Palladio): restauro e rifunzionalizzazione per un polo multifunzionale con co-housing intergenerazionale, spazi direzionali, commerciali, artigianali e servizi per collettività, associazionismo e università.
  • Complesso Giardino Salvi (ex Scuola Giusti, ex Fiera Campionaria, Loggia del Longhena, Loggia Valmarana): progetto unitario di riqualificazione per rafforzare la fruizione del parco storico e delle logge monumentali. Destinazione a funzioni sociali e culturali, spazi per associazioni, laboratori, attività espositive, direzionali e congressuali.
  • Complesso di San Silvestro (centro storico, vicino al quartiere universitario): riqualificazione per servizi universitari e funzioni sociali complementari al vicino studentato regionale. Aule studio, spazi per studenti, attività di interesse collettivo.
  • Palazzo Capra (edificio storico parzialmente usato dalla Ragioneria dello Stato): restauro, rifunzionalizzazione, miglioramento sismico ed energetico. Parte degli spazi alla Corte di giustizia tributaria di Vicenza.
  • Caserma Sasso - Caserma D'Azeglio: riqualificazione come nuova sede della Questura di Vicenza.
  • Immobile del Fondo Immobili Pubblici (sede Comando provinciale Vigili del Fuoco): acquisizione da parte dello Stato.
  • Fabbricati di edilizia residenziale pubblica in via Bonollo e Contrà Porta Nova: rifunzionalizzazione per housing studentesco, alloggi per lavoratori e co-housing.
  • Ex fabbricato Guardia di Finanza in Contrà Mure della Rocchetta: nuova destinazione funzionale alla collocazione in centro storico.

Cosa cambia per studenti e territorio

L'operazione ha un impatto diretto sulla vita universitaria: la creazione di nuovi alloggi per studenti e ricercatori, aule studio, laboratori e spazi congressuali risponde a una domanda crescente di servizi nel polo vicentino di Iuav. Il recupero di edifici storici in centro — come San Biagio, San Silvestro e i Teatini — rafforza inoltre la presenza dell'ateneo nel tessuto urbano, favorendo la contaminazione tra formazione, ricerca e città.

Per chi sta valutando un percorso di studi a Vicenza o una specializzazione post-laurea, la disponibilità di nuovi spazi residenziali e didattici rappresenta un fattore concreto da considerare nella scelta. Chi cerca un orientamento sui corsi di laurea online riconosciuti può confrontare le opzioni con un consulente specializzato che aiuta a individuare il percorso più adatto alle proprie esigenze.

Prossimi passi

Il piano città è uno strumento di pianificazione integrata: la firma di oggi avvia la fase operativa, che prevede la definizione puntuale degli interventi per ciascun complesso, la ricerca di eventuali partner privati (in particolare per San Biagio) e la programmazione dei cantieri. La possibilità di ampliare il portafoglio con ulteriori immobili lascia aperta la prospettiva di nuovi spazi per la didattica, la ricerca e i servizi alla comunità universitaria nei prossimi anni.