L'eredità intellettuale e pratica di Carlo Petrini entra ufficialmente nel perimetro della ricerca accademica strutturata. Oggi, giovedì 8 ottobre 2026, presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, è stato presentato il progetto "La gastronomia come pensiero. L'eredità di Carlo Petrini", un'iniziativa che punta a trasformare decenni di attivismo e innovazione culturale in un corpus di studi organico e scientifico.
Il progetto è stato illustrato da Nicola Perullo, rettore e presidente dell'ateneo piemontese, come riportato dall'agenzia Askanews. L'obiettivo principale è quello di analizzare e sistematizzare il contributo di Petrini non solo come fondatore di Slow Food, ma come pensatore che ha ridefinito il concetto di gastronomia, elevandola da semplice arte culinaria a vera e propria scienza interdisciplinare capace di influenzare l'economia, l'ecologia e la politica globale.
Dall'attivismo alla cattedra: il valore della ricerca
L'opera presentata a Pollenzo rappresenta un passaggio cruciale per l'Università di Scienze Gastronomiche (UNISG). Fondata nel 2004 proprio su impulso di Petrini, l'istituzione ha sempre lavorato per creare un ponte tra i saperi tradizionali e il rigore accademico. Con questo nuovo progetto di ricerca, l'ateneo intende cristallizzare i principi del "buono, pulito e giusto" all'interno di una cornice teorica che possa servire da base per futuri studi e pubblicazioni internazionali.
Secondo quanto emerso durante la presentazione, il lavoro non si limiterà a una celebrazione biografica, ma si configurerà come un'opera editoriale e scientifica volta a indagare la "gastronomia come pensiero". Si tratta di un approccio che guarda al cibo come a un linguaggio complesso, in grado di connettere la tutela della biodiversità con la giustizia sociale e il diritto al piacere.
Il ruolo dell'Università di Pollenzo nel panorama italiano
L'Università di Pollenzo si conferma un centro di eccellenza unico nel suo genere. In un momento in cui il sistema universitario italiano sta investendo con forza sulla sostenibilità e sull'innovazione agroalimentare, il progetto dedicato a Petrini offre nuovi spunti per la didattica e la ricerca. Per gli studenti e i ricercatori, questo significa avere accesso a una metodologia che integra scienze umane e scienze naturali, un modello che UNISG ha esportato in tutto il mondo.
L'ateneo, situato nel complesso carlo-albertino di Pollenzo, frazione di Bra, continua dunque a essere il cuore pulsante di una riflessione che va oltre i confini nazionali. La sistematizzazione del pensiero di Petrini permetterà di inserire ufficialmente le sue teorie nei programmi di studio avanzati, offrendo una base documentale solida per chiunque si occupi di politiche alimentari e sviluppo rurale.
Formazione e percorsi accademici: cosa cambia per gli studenti
Per i giovani che guardano al mondo universitario come a un'opportunità di crescita professionale e civile, iniziative di questo tipo dimostrano come i confini della conoscenza siano in continua espansione. La nascita di nuovi filoni di ricerca apre la strada a figure professionali inedite, come gli esperti in comunicazione della sostenibilità o i consulenti per le politiche alimentari territoriali.
Per chi desidera intraprendere una carriera nel mondo della formazione o approfondire le proprie competenze accademiche con flessibilità, può essere utile orientarsi tra i diversi corsi di laurea online che permettono di conciliare studio e attività professionale, avvalendosi del supporto di consulenti esperti per la scelta del percorso più adatto alle proprie esigenze. Questo servizio, a pagamento, rappresenta una risorsa per chi cerca una guida personalizzata nel vasto panorama dell'offerta formativa attuale.
Un'opera editoriale per il futuro
Il progetto presentato dal rettore Nicola Perullo prevede anche la pubblicazione di un'opera editoriale che raccoglierà i risultati della ricerca. Questo volume non sarà soltanto un testo per addetti ai lavori, ma un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere come il pensiero gastronomico possa diventare uno strumento di cambiamento sociale. La sfida è quella di mantenere viva l'eredità di Petrini non come un reperto del passato, ma come una guida dinamica per affrontare le crisi ambientali e sociali del nostro tempo.
In conclusione, la giornata di Pollenzo segna un punto di svolta: la gastronomia non è più solo ciò che abbiamo nel piatto, ma una disciplina accademica matura, capace di generare ricerca di alto livello e di influenzare il futuro delle prossime generazioni di studiosi e professionisti del settore.




