La sicurezza degli studenti che frequentano i plessi scolastici Cesareo e Salgari a Palermo è messa a dura prova dalle condizioni di estremo degrado in cui versa via Giuseppe Paratore. Buche profonde, marciapiedi impraticabili e vegetazione fuori controllo stanno trasformando il tragitto casa-scuola in un percorso a ostacoli pericoloso per bambini e genitori.

La situazione, segnalata nella mattinata di oggi, mercoledì 7 ottobre 2026, riguarda la zona Orsa Minore (quartiere Oreto-Stazione), dove la carenza di manutenzione ordinaria ha raggiunto livelli critici proprio a ridosso delle aree frequentate dai minori. Secondo quanto riportato dalla testata locale PalermoToday, le criticità riguardano sia il manto stradale che il decoro urbano, con ripercussioni dirette sulla viabilità e sull'igiene pubblica.

Strade colabrodo e marciapiedi distrutti

Il problema principale per l'incolumità dei pedoni è rappresentato dallo stato dell'asfalto e dei camminamenti. In via Paratore si registrano buche profonde e tratti di asfalto completamente divelto. I marciapiedi, che dovrebbero garantire un passaggio protetto agli alunni dei plessi Cesareo e Salgari, risultano in molti punti sconnessi o sollevati dalle radici degli alberi.

Questa condizione costringe spesso i pedoni, inclusi i bambini piccoli e chi accompagna i passeggini, a scendere dal marciapiede per invadere la carreggiata stradale. Si tratta di una manovra estremamente rischiosa, specialmente durante le ore di punta dell'ingresso e dell'uscita da scuola, quando il traffico veicolare nella zona è particolarmente intenso e il rischio di incidenti o investimenti aumenta sensibilmente.

Emergenza verde pubblico e rischi igienico-sanitari

Oltre ai danni strutturali a strade e marciapiedi, i residenti e le famiglie degli studenti lamentano l'abbandono del verde pubblico. Gli alberi non potati e le erbacce alte hanno ormai invaso gran parte dei camminamenti obbligatori. La vegetazione incolta non rappresenta solo un ostacolo fisico, ma è diventata un ricettacolo per l'abbandono di rifiuti di ogni genere.

L'accumulo di immondizia tra le sterpaglie ha innescato un'emergenza parallela: la proliferazione di parassiti, insetti e roditori. La presenza di questi animali a ridosso dei cancelli scolastici e delle aree di sosta dei bambini desta forte preoccupazione tra i genitori, che chiedono un intervento di bonifica immediato per ripristinare le condizioni minime di igiene e decoro.

Cosa prevede la normativa sulla sicurezza dei percorsi scolastici

La manutenzione delle strade adiacenti agli istituti scolastici non è solo una questione di decoro, ma un preciso dovere dell'amministrazione comunale, ente proprietario della strada. Secondo il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), l'ente proprietario deve garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedendo alla manutenzione e alla pulizia delle strade e delle loro pertinenze.

Inoltre, le linee guida sulla sicurezza stradale pongono particolare enfasi sulle "zone scolastiche", aree urbane in cui vigono particolari limitazioni e dove la protezione dell'utenza debole (i bambini) deve essere prioritaria. La situazione di via Paratore appare in netto contrasto con l'esigenza di garantire percorsi protetti e salubri per la popolazione scolastica.

Le richieste dei cittadini

La cittadinanza e le famiglie legate ai plessi Cesareo e Salgari sollecitano un sopralluogo urgente da parte degli uffici tecnici del Comune di Palermo e delle aziende partecipate competenti per il verde e l'igiene ambientale.

  • Il ripristino immediato del manto stradale e la riparazione dei marciapiedi sconnessi;
  • La potatura degli alberi e lo sfalcio della vegetazione infestante lungo via Paratore;
  • Una bonifica straordinaria dei rifiuti accumulati per contrastare la presenza di ratti e insetti;
  • Il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali.

In assenza di interventi rapidi, il rischio è che il degrado possa aggravarsi ulteriormente con l'arrivo delle piogge autunnali, rendendo le buche ancora più pericolose e invisibili agli automobilisti e ai pedoni.