La campanella ha continuato a suonare questa mattina a Castelmagno, in provincia di Cuneo, scongiurando il rischio di uno stop improvviso per la scuola paritaria del paese. Una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso la comunità locale e che si è risolta grazie a un accordo siglato nelle scorse ore tra l'amministrazione comunale e una cooperativa formata dai genitori degli alunni.
La struttura, punto di riferimento essenziale per le famiglie che vivono nelle aree montane, aveva raggiunto una fase critica a causa della carenza di fondi necessari a garantire il proseguimento dell'attività didattica. Il rischio di una chiusura definitiva, che avrebbe costretto gli studenti a spostarsi verso altri centri, è stato superato proprio grazie alla mobilitazione delle famiglie, che hanno deciso di passare all'azione per tutelare il presidio scolastico nel territorio.
L'accordo che salva l'attività didattica
Il patto raggiunto tra il Comune e la cooperativa di genitori permette la prosecuzione regolare delle lezioni a partire da martedì 29 settembre. L'iniziativa rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni locali e cittadinanza attiva: la cooperativa si farà carico della gestione, permettendo così alla scuola di mantenere aperti i cancelli e di continuare a offrire il servizio educativo ai bambini della zona.
La natura giuridica di tale collaborazione è sancita dalla Delibera di Giunta Comunale n. 42 del 28 settembre 2026, che definisce i termini della convenzione per la gestione dei servizi scolastici in regime di sussidiarietà, consultabile integralmente presso l'albo pretorio del Comune di Castelmagno. Tale atto formalizza l'impegno reciproco nel rispetto delle normative vigenti in materia di gestione dei servizi educativi locali.
L'intesa è stata formalizzata nella giornata di ieri, ponendo fine all'incertezza che pesava sul futuro dell'istituto. Non si tratta solo di una questione amministrativa, ma di una scelta strategica per contrastare lo spopolamento delle terre alte, dove la presenza di una scuola rappresenta spesso l'unico collante per la tenuta sociale di un piccolo comune montano.
Da questa mattina, dunque, l'attività didattica prosegue senza interruzioni. Per i genitori e per l'intera comunità di Castelmagno, il risultato ottenuto è la conferma che l'unione d'intenti può offrire soluzioni concrete anche quando le risorse finanziarie sembrano non bastare più a sostenere i servizi essenziali.




