Un gesto concreto per contrastare la dispersione scolastica e offrire un supporto reale agli studenti del quartiere. A Napoli, un docente di matematica in pensione ha aperto questa mattina un piccolo centro di ascolto e aiuto compiti, interamente gratuito, ospitato all'interno di un locale parrocchiale nel cuore del Rione Sanità.
L'iniziativa, come riportato da Il Mattino, nasce dalla volontà di un insegnante che, terminata la carriera tra i banchi, ha scelto di mettere la propria esperienza professionale al servizio dei ragazzi che vivono situazioni di maggiore fragilità scolastica. Il progetto ha preso il via ufficialmente oggi, martedì 29 settembre, con l'accoglienza dei primi studenti che necessitano di un accompagnamento personalizzato nello studio quotidiano.
Il doposcuola non si limita alla semplice ripetizione delle materie scientifiche, ma si propone come un presidio educativo territoriale. L'attività si svolge in un ambiente protetto e accogliente, pensato per favorire il dialogo e la motivazione allo studio, elementi fondamentali per prevenire l'abbandono precoce dei percorsi formativi in un'area urbana complessa.
L'insegnante, che ha deciso di dedicare il proprio tempo libero al volontariato, ha trovato nella parrocchia del quartiere un partner fondamentale per la disponibilità degli spazi. Questa sinergia tra la figura dell'educatore e la realtà parrocchiale mira a creare un punto di riferimento stabile per le famiglie del rione, spesso alla ricerca di opportunità di sostegno che non gravino sul bilancio domestico.
L'iniziativa si inserisce nel solco di quelle realtà di cittadinanza attiva che, pur nel loro piccolo, tentano di rispondere alle carenze del sistema scolastico in contesti di disagio sociale. Per molti giovani del quartiere Sanità, questo spazio rappresenta oggi una possibilità in più per colmare lacune pregresse, migliorare il proprio rendimento scolastico e, soprattutto, ritrovare fiducia nelle proprie capacità di apprendimento.
Il progetto, partito in via sperimentale, punta a consolidarsi nelle prossime settimane, mantenendo il carattere di gratuità che ne costituisce il tratto distintivo. Un esempio di come la scuola, anche quando il docente lascia l'aula, possa continuare a essere un motore di crescita civile e sociale per le nuove generazioni.




