Dura presa di posizione di Elly Schlein nei confronti del recente decreto sulla scuola approvato dal Consiglio dei Ministri. La segretaria del Partito Democratico ha espresso un netto dissenso verso le nuove misure, accusando l'esecutivo di voler distogliere l'attenzione dai problemi strutturali del sistema scolastico italiano attraverso scelte di natura ideologica.

Secondo quanto dichiarato dalla leader del Pd, il provvedimento si configurerebbe come una "caccia alle streghe" che colpisce i bambini stranieri, anziché affrontare le criticità che affliggono quotidianamente le istituzioni scolastiche. "Ciò che esce dal Consiglio dei Ministri conferma che il governo Meloni vive su un altro pianeta rispetto al Paese reale", ha affermato Schlein.

Le criticità sollevate: edilizia e stipendi

Nel suo intervento, la segretaria del Partito Democratico ha sottolineato come le famiglie italiane siano alle prese con preoccupazioni ben più urgenti rispetto a quelle affrontate dal decreto.

  • Edilizia scolastica: i dati citati parlano di 68 crolli e 80mila infortuni registrati nell'ultimo anno, a fronte di quattro anni caratterizzati da tagli e assenza di investimenti significativi.
  • Stipendi e costi: l'esponente dem ha ricordato come il costo dei libri di testo superi ormai i 500 euro a famiglia, mentre le retribuzioni del personale docente si confermano tra le più basse d'Europa.

Per la segretaria del Pd, il decreto rappresenta un tentativo di nascondere dietro una "nuova bandiera ideologica" l'incapacità dell'attuale governo di fornire risposte concrete. "Dopo anni di tagli e nessun investimento serio sull'edilizia scolastica, si inventano una nuova caccia alle streghe sulla pelle dei più piccoli, indicandoli come bersaglio", ha aggiunto Schlein.

Il richiamo ai principi costituzionali

Il commento si chiude con un appello alla natura inclusiva dell'istruzione pubblica. Schlein ha ribadito che "la scuola è aperta a tutti", richiamando esplicitamente i principi sanciti dalla Costituzione italiana. La polemica sollevata dalla segretaria del Pd si inserisce nel più ampio dibattito politico sulle priorità del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in un momento in cui le famiglie e il corpo docente attendono interventi strutturali sulle condizioni degli edifici e sul potere d'acquisto dei lavoratori della scuola.

Foto di copertina: European Commission (Jennifer Jacquemart) — CC BY 4.0, via Wikimedia Commons