Entrano nel vivo i turni successivi di attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche per l'anno scolastico 2026/2027. Per i docenti e il personale educativo individuati dai recenti bollettini di nomina emanati dagli Uffici Scolastici Territoriali, scatta l'obbligo di presa di servizio presso l'istituzione scolastica assegnata entro le ore 09:00 di mercoledì 23 settembre 2026.

Tra i provvedimenti pubblicati figura la terza fase di nomine a tempo determinato diffusa dall'Ufficio Scolastico Territoriale di Reggio Emilia, il cui avviso fissa in modo perentorio il termine della mattinata di oggi per la presentazione a scuola dei docenti destinatari del contratto. L'andamento delle assegnazioni prosegue in modo scaglionato su tutto il territorio nazionale a seconda dei tempi di elaborazione del sistema informatizzato dei singoli ambiti provinciali.

Presa di servizio: come funziona e quali documenti servono

La presa di servizio rappresenta l'atto formale con cui il docente accetta nei fatti l'incarico e stipula il rapporto di lavoro con la scuola di destinazione. Con la presa di servizio decorrono sia gli effetti giuridici sia quelli economici del contratto a tempo determinato.

  • Un documento di riconoscimento in corso di validità e codice fiscale;
  • Coordinate bancarie (IBAN) intestate o cointestate al docente per l'accredito dello stipendio su NoiPA;
  • Eventuali moduli di autocertificazione dei titoli e dei servizi dichiarati nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

Nel giorno della presa di servizio, il dirigente scolastico o il personale di segreteria procede alla firma del contratto individuale di lavoro e all'inserimento dei dati di presa di servizio sul portale SIDI del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Rinuncia e mancata presa di servizio: conseguenze normative

La mancata presa di servizio entro l'orario stabilito dall'avviso (salvo motivate eccezioni documentate) equivale a una rinuncia all'incarico assegnato.

Tipologia di rinuncia Conseguenza sulle GPS Messa a disposizione / Interpelli
Mancata presa di servizio senza giustificato motivo Perdita della possibilità di conseguire supplenze da GPS per l'anno scolastico in corso per la specifica classe di concorso/posto. Restano aperte le opportunità tramite gli interpelli e gli avvisi delle scuole per posti rimasti vacanti.

È fondamentale ricordare che la rinuncia a una proposta di individuazione o la mancata presa di servizio comportano la decadenza dalla possibilità di ricevere ulteriori nomine da GPS per l'anno scolastico 2026/2027 relativamente alla medesima tipologia di posto o classe di concorso.

Differimento della presa di servizio per giustificato motivo

Esistono casi specifici in cui la presa di servizio può essere rinviata senza incorre nelle sanzioni o nella decadenza dalla nomina. Si tratta delle ipotesi di legittimo impedimento previste dalla normativa vigente.

  • Maternità o congedo parentale obbligatorio;
  • Infortunio o malattia certificata dal medico curante o dalla struttura sanitaria;
  • Fruizione di permessi previsti dalla Legge 104/1992 per gravi motivi personali o familiari.

In queste situazioni, il docente ha l'obbligo di contattare immediatamente l'istituzione scolastica prima dell'orario stabilito per la presa di servizio, inviando via PEC o email istituzionale la documentazione giustificativa (es. certificato medico). La segreteria perfezionerà la presa di servizio con differimento degli effetti economici al momento dell'effettivo ingresso in classe, mantenendo salvi gli effetti giuridici.

Cosa fare se non si è ricevuta la nomina nelle fasi di scorrimento

Per i docenti precari che non sono stati individuati nei vari turni di nomina delle GPS provinciali o che sono stati scavalcati dall'algoritmo per mancanza di sedi espresse nella domanda di inserimento delle preferenze, la strada principale è rappresentata dalla partecipazione agli interpelli e dagli avvisi pubblicati direttamente dalle scuole per la copertura delle cattedre ancora vacanti.

Per orientarsi nella gestione delle candidature spontanee e tenersi pronti in caso di disponibilità sui posti residui, può essere d'aiuto consultare una guida specializzata come il servizio di supporto ed invio della candidatura su madscuola.it, una piattaforma privata a pagamento che metta a disposizione un consulente dedicato per guidare l'aspirante docente nella compilazione dei dati e nella scelta degli ambiti scolastici più idonei.

I singoli uffici scolastici territoriali continueranno a pubblicare eventuali ulteriori bollettini di ripescaggio o rettifica consultabili direttamente sulle sezioni degli albi pretoricolari dei rispettivi siti provinciali dell'amministrazione scolastica.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito re.istruzioneer.gov.it.