Doccia fredda per centinaia di famiglie a Sant'Anastasia, nel Napoletano: il servizio di trasporto scolastico non partirà lunedì 21 settembre 2026, data inizialmente fissata per l'avvio ufficiale delle corse per l'anno scolastico appena iniziato. La comunicazione dello stop improvviso ha colto di sorpresa i genitori e ha innescato un duro scontro politico nell'aula consiliare, con l'opposizione che chiede verifiche immediate e una nuova data certa per l'attivazione del servizio.
Cosa è successo: il blocco a pochi giorni dalla prima corsa
L'iter per l'assegnazione dello scuolabus si era formalmente concluso con la determinazione dirigenziale del 9 settembre 2026, attraverso la quale il Comune aveva individuato la società affidataria incaricata della gestione delle tratte.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, tuttavia, la ditta vincitrice dell'appalto avrebbe comunicato all'ente municipale soltanto il 17 settembre scorso la sopravvenuta impossibilità di coprire il servizio. Alla base della mancata partenza vi sarebbe l'asserita e improvvisa rinuncia da parte del personale preposto alla guida dei mezzi e all'accompagnamento degli studenti (autisti e assistenti di bordo).
Un intoppo giunto a ridosso del fine settimana e a meno di quattro giorni dal giorno stabilito per la prima corsa di lunedì mattina, lasciando di fatto l'Amministrazione comunale senza una soluzione tampone immediata e le famiglie nell'incertezza organizzativa per i trasferimenti casa-scuola.
La presa di posizione dell'opposizione consiliare
Sulla vicenda sono intervenuti formalmente con una richiesta congiunta di chiarimenti i consiglieri comunali di opposizione Carmine Esposito, Alfonso Di Fraia, Imma Ceriello, Veria Giordano, Ciro Pavone e Apostolos Paipais. I consiglieri contestano le tempistiche con cui è emersa la problematica e chiedono risposte dettagliate sulla gestione della gara e sui controlli preventivi eseguiti dagli uffici competenti.
«La sospensione del servizio di trasporto scolastico, il cui avvio era previsto per il 21 settembre 2026, impone chiarimenti puntuali e urgenti. La società affidataria, individuata con determinazione del 9 settembre 2026, avrebbe comunicato soltanto il 17 settembre l'impossibilità di garantire il servizio a causa dell'asserita rinuncia di autisti e accompagnatori. Chiediamo di conoscere come, quando e con quali modalità sia avvenuta tale rinuncia, da quali circostanze sia dipesa e se risulti formalmente documentata».
- Verifiche preliminari: chiarire se prima dell'affidamento siano stati effettuati controlli stringenti sulla reale disponibilità dell'organico da parte dell'azienda;
- Documentazione formale: verificare l'esistenza di atti scritti e protocollati relativi alla rinuncia formale dei dipendenti dichiarata dalla ditta;
- Capacità organizzativa: accertare i requisiti e l'affidabilità gestionale dell'operatore rispetto agli standard previsti dal bando comunale.
Un tema già sollevato durante l'estate
Nel loro intervento, i consiglieri di minoranza hanno ricordato come la questione del trasporto scolastico fosse già stata portata all'attenzione dell'assise cittadina mesi fa, nel corso della seduta del Consiglio comunale di luglio, quando era stato chiesto di anticipare i passaggi burocratici per evitare ritardi e disservizi all'inizio dell'anno scolastico.
La mancata risoluzione preventiva delle procedure ha portato invece allo scenario attuale, con comunicazioni arrivate all'ultimo momento e l'onere logistico ricaduto interamente sui genitori.
Cosa serve adesso: data certa e trasparenza
- Individuazione di una soluzione concreta: ricorrere a percorsi amministrativi rapidi (come lo scorrimento o l'affidamento d'urgenza) per superare l'inadempienza della ditta;
- Comunicazione di una data certa: fornire alle famiglie una tempistica ufficiale e definitiva entro cui lo scuolabus sarà regolarmente operativo;
- Accertamento delle responsabilità: fare piena luce sulle procedure adottate e valutare eventuali conseguenze contrattuali per il mancato avvio del servizio pattuito.
Nei prossimi giorni si attendono le determinazioni dell'Amministrazione e degli uffici comunali per conoscere le modalità e i tempi di ripristino effettivo di una prestazione essenziale per il diritto allo studio e per la mobilità urbana della comunità anastasiana.




