A Varese, l'apprendimento non è scandito solo dal suono della campanella, ma da un equilibrio tra studio guidato e autonomia. È la realtà di Macula, una scuola parentale che oggi accoglie circa 28 ragazzi della scuola secondaria di primo grado, ospitata negli spazi della scuola Montessori di Varese.

Il progetto è stato raccontato dai docenti Samanta Di Maria e Alessandro Pennati durante la trasmissione Soci All Time, realizzata in collaborazione con CSV Insubria. L'esperienza nasce con l'obiettivo di offrire un percorso educativo che mettesse al centro la persona e le relazioni, in un contesto in cui lo studente viene gradualmente accompagnato verso la responsabilità.

La giornata tra lezioni e lavoro autonomo

L'organizzazione della giornata scolastica presso Macula si discosta significativamente dal modello tradizionale. Su un arco di circa sette ore, comprensive della pausa pranzo.

  • Tre ore sono dedicate alle lezioni frontali per le discipline previste per la scuola secondaria di primo grado (italiano, matematica, scienze, geografia, lingue straniere, tecnologia e storia dell'arte).
  • Quattro ore sono riservate al lavoro autonomo, individuale o di gruppo.

Durante queste quattro ore, gli studenti hanno la possibilità di approfondire gli argomenti trattati, svolgere compiti o portare avanti progetti concordati. L'obiettivo non è la libertà assoluta, ma l'educazione alla gestione del tempo: ogni ragazzo impara a organizzarsi e ad assumersi la responsabilità del proprio percorso. Anche le pause sono flessibili, permettendo agli studenti di gestire i momenti di riposo in base alle proprie necessità di concentrazione.

Oltre i banchi: laboratori e comunità

Il metodo educativo di Macula non trascura l'aspetto pratico e creativo. La scuola ha trasformato una serra in un laboratorio polifunzionale, dove gli studenti possono dedicarsi alla ceramica o alla costruzione di strumenti musicali. Il teatro rappresenta un altro pilastro dell'offerta formativa, coinvolgendo i ragazzi in percorsi espressivi che favoriscono il confronto e la coesione del gruppo.

Un elemento distintivo della scuola è la scelta di limitare l'uso degli smartphone durante le ore di lezione, una regola finalizzata a favorire la concentrazione e la qualità delle relazioni interpersonali.

Il percorso di studi e gli esami

Sebbene il metodo sia ispirato all'educazione libertaria e si adatti alle inclinazioni personali dei ragazzi, i contenuti didattici seguono i riferimenti ministeriali. La coerenza con il sistema scolastico nazionale è garantita dal percorso di valutazione: gli studenti sostengono ogni anno un esame di idoneità per accedere alla classe successiva e, al termine del terzo anno, affrontano l'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Per ulteriori informazioni sulle procedure di iscrizione e sul riconoscimento dei percorsi di istruzione parentale.

Quello che emerge dal racconto dei docenti è l'immagine di una comunità viva, formata da famiglie, insegnanti e ragazzi, dove l'apprendimento diventa un esercizio quotidiano di consapevolezza, volto a valorizzare i punti di forza di ciascuno in vista delle sfide future.