Con l'avvio a pieno regime dell'anno scolastico 2026/2027, si chiude la gestione centralizzata delle supplenze per quanto riguarda le ore residue. Gli spezzoni orario pari o inferiori a 6 ore, che non è stato possibile abbinare durante i turni di nomina delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), tornano ora nella piena disponibilità dei dirigenti scolastici.

La procedura, definita come "Fase 4" dalle istruzioni operative del Ministero dell'Istruzione e del Merito, segna il passaggio di consegne tra gli Uffici Scolastici Territoriali e le singole istituzioni scolastiche. Per i docenti precari ancora in attesa di un incarico, questo significa che le prossime convocazioni non arriveranno più tramite l'algoritmo provinciale, ma direttamente dalle Graduatorie d'Istituto (GI).

Cosa prevede la Fase 4 della nota ministeriale

Il quadro normativo di riferimento per l'anno in corso è la nota DGPER prot. n. 16054 del 19 giugno 2026. Il documento disciplina le modalità di conferimento delle supplenze, stabilendo che, una volta completate le operazioni di nomina su posti interi e spezzoni strutturati (quelli che concorrono a formare cattedre orario esterne), le ore residue debbano essere restituite alle scuole.

Si tratta specificamente degli spezzoni che non superano le 6 ore settimanali. Queste ore non vengono assegnate dall'algoritmo delle GPS perché, per norma, devono essere prioritariamente offerte ai docenti in servizio nella scuola che abbiano titolo al completamento orario o, in subordine, assegnate come ore eccedenti al personale interno. Qualora nessuna di queste opzioni sia percorribile, la scuola deve attingere dalle proprie graduatorie d'istituto.

Il caso di Bari: la nota dell'Ufficio Scolastico

Un esempio concreto dell'applicazione di questa fase arriva dalla Puglia. L'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia – Ambito Territoriale di Bari, con la nota prot. 27019 del 3 settembre 2026, ha ufficializzato la conclusione delle operazioni di propria competenza per la Fase 4.

Con questo atto, l'ufficio ha disposto la restituzione alle istituzioni scolastiche degli spezzoni orario inferiori a 7 ore che erano rimasti vacanti dopo i primi turni di nomina. La decisione di Bari anticipa o accompagna quanto sta accadendo in queste ore in molte altre province italiane, dove gli uffici territoriali stanno "liberando" le quote orarie residue per permettere alle scuole di coprire i buchi in organico e garantire la continuità didattica già dalle prime settimane di lezione.

Il documento ufficiale dell'Ambito di Bari è consultabile sul portale istituzionale: Nota USP Bari prot. 27019/2026.

Cosa devono fare i docenti precari

Per i docenti iscritti nelle graduatorie d'istituto, il passaggio alla Fase 4 cambia le modalità di monitoraggio delle opportunità lavorative.

  • Monitoraggio email: Le convocazioni dalle Graduatorie d'Istituto avvengono tramite la posta elettronica indicata su Istanze Online. È fondamentale controllare anche la cartella spam.
  • Accettazione rapida: A differenza delle nomine GPS, le convocazioni da GI hanno spesso tempi di risposta molto brevi (spesso 24 o 48 ore).
  • Spezzoni e completamento: Chi accetta uno spezzone pari o inferiore a 6 ore mantiene il diritto al completamento orario qualora si rendessero disponibili altre ore compatibili con l'orario di servizio già assunto, entro il limite massimo di 18 ore per la secondaria.

Assegnazione delle ore: le priorità delle scuole

I dirigenti scolastici non possono chiamare immediatamente dalle graduatorie d'istituto.

  1. Completamento orario: Personale con contratto a tempo determinato che ha diritto al completamento dell'orario obbligatorio.
  2. Ore eccedenti: Docenti di ruolo o precari già in servizio nella scuola, in possesso di specifica abilitazione, come ore aggiuntive oltre l'orario d'obbligo (fino a un massimo di 24 ore settimanali).
  3. Graduatorie d'Istituto: Solo se le prime due opzioni non portano alla copertura del posto, si procede con la convocazione dei supplenti esterni.

Con la restituzione di queste quote orarie, si avvia a conclusione la complessa macchina delle nomine per l'inizio dell'anno scolastico, spostando il baricentro delle decisioni dai grandi uffici provinciali alla gestione capillare dei singoli istituti.