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Scuola

Concorso "Cerchiamo scienziate": bando e scadenze per le scuole

18 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il lancio della prima edizione del concorso didattico nazionale “Cerchiamo scienziate”, un’iniziativa inserita nel più ampio progetto “Le donne fanno scienza”. Il bando, realizzato in collaborazione con Casio Italia S.r.l., mira a incentivare lo studio delle discipline STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics) attraverso la riscoperta di figure femminili che hanno segnato la storia del progresso scientifico.

L’iniziativa risponde alla necessità di colmare il divario di genere nei percorsi formativi scientifici, offrendo alle studentesse e agli studenti l’opportunità di confrontarsi con modelli di riferimento femminili spesso poco noti o assenti dai manuali scolastici tradizionali. Il concorso prenderà ufficialmente il via il 12 ottobre 2026 e si concluderà nella primavera del 2027.

Chi può partecipare: i destinatari del concorso

Il concorso è aperto a tutte le istituzioni scolastiche del territorio nazionale, con un focus specifico sulle scuole secondarie. In particolare.

La partecipazione avviene per classe. Ogni gruppo di studenti deve essere obbligatoriamente guidato da un docente referente, che avrà il compito di coordinare i lavori e inoltrare la documentazione necessaria. Il regolamento specifica una limitazione importante: non è consentito che più docenti presentino candidature differenti per la stessa classe. Tuttavia, all'interno dello stesso Istituto, più docenti possono candidarsi individualmente con classi diverse.

Il compito delle classi: la ricerca sulle scienziate

L’obiettivo didattico del concorso è la realizzazione di un percorso di ricerca e approfondimento originale. Le classi partecipanti sono chiamate a individuare una scienziata non ancora inserita nel database del progetto ministeriale “Le donne fanno scienza”.

Il lavoro richiesto non deve limitarsi a una semplice biografia, ma deve configurarsi come un’attività interdisciplinare.

La collaborazione con Casio Italia suggerisce inoltre un’attenzione particolare all’uso delle tecnologie digitali e degli strumenti di calcolo avanzati come supporto all’indagine scientifica condotta dagli studenti.

Scadenze e modalità di invio degli elaborati

Secondo quanto previsto dalla nota ministeriale prot. AOODGOSV 163907 del 17 settembre 2026, ripresa anche dagli uffici scolastici regionali (come indicato nella nota prot. n. 54030 dell'USR Puglia ).

Fase del concorso Data di riferimento
Apertura del concorso e delle iscrizioni 12 ottobre 2026
Termine ultimo consegna elaborati 30 aprile 2027

Gli elaborati dovranno essere inviati seguendo le procedure telematiche che verranno rese note sul portale dedicato al progetto. È fondamentale che i docenti rispettino rigorosamente i criteri di valutazione indicati nel bando allegato alla nota ministeriale, che terranno conto dell'originalità della figura scelta, dell'accuratezza della ricerca scientifica e della qualità formale del prodotto finale.

Perché partecipare: il valore delle STEAM a scuola

Il concorso “Cerchiamo scienziate” non è solo una competizione, ma si inserisce nelle linee guida ministeriali per l'orientamento e per il potenziamento delle competenze STEAM. Queste discipline sono considerate strategiche per il futuro professionale delle nuove generazioni e per lo sviluppo economico del Paese.

Incoraggiare le studentesse a intraprendere studi scientifici attraverso la conoscenza delle "madri" della scienza è un passo concreto verso il superamento degli stereotipi. Le classi vincitrici riceveranno premi destinati al potenziamento delle dotazioni tecnologiche della scuola, i cui dettagli sono contenuti nel bando integrale disponibile presso gli albi degli Uffici Scolastici Territoriali.

I docenti interessati possono consultare la documentazione completa e i criteri di valutazione dettagliati sul sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito o attraverso i canali di comunicazione del proprio USR di riferimento.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito istruzionebat.it.

Tags: docenti concorso normativa
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