In Molise oltre il 40% dell'organico sul sostegno è coperto da docenti a tempo determinato: 687 precari su un totale di oltre 1.200 contratti a termine nella regione, a fronte di appena 21 immissioni in ruolo effettuate. È quanto emerge dall'ultimo report diffuso dalla FLC CGIL all'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, che denuncia la persistente fragilità del sistema d'istruzione molisano e la mancanza di continuità didattica per i posti dedicati agli alunni con disabilità.
I dati elaborati dal sindacato tracciano un quadro complesso che intreccia l'emergenza precariato con la denatalità e lo spopolamento dei territori interni. Per far fronte alla situazione e avviare il confronto con il personale, l'organizzazione sindacale ha annunciato un ciclo di assemblee nelle scuole regionali nei mesi di settembre e ottobre, con partenza dagli istituti tecnici.
I numeri del precariato: oltre 1.200 contratti a termine
Secondo le stime provvisorie diffuse dalla FLC CGIL, i lavoratori della scuola con contratto a tempo determinato in Molise per l'anno scolastico 2026/2027 sono 1.202, cifra destinata a crescere con le successive supplenze brevi. La ripartizione provinciale evidenzia 899 precari in provincia di Campobasso e 303 in quella di Isernia.
Sul fronte del reclutamento a tempo indeterminato, le immissioni in ruolo completate si fermano a 159 docenti e 60 unita del personale ATA. Cifre che, fa notare il sindacato, riescono a malapena a coprire il turnover legato ai pensionamenti, lasciando inalterato l'incidenza del lavoro a termine negli istituti della regione.
Sostegno scolastico: la sproporzione tra deroghe e ruoli
La criticità più marcata riguarda l'insegnamento di sostegno. I 687 docenti precari impegnati su posti di sostegno rappresentano oltre il 40% dell'organico complessivo dedicato all'inclusione. Di contro, le stabilizzazioni concesse su questi posti sono state appena 21 in tutto il territorio regionale.
La radice del problema risiede nell'ampio ricorso alle cattedre in "deroga", istituite anno per anno in risposta alle esigenze delle scuole ma non inserite nell'organico di diritto. FLC CGIL evidenzia come tale impianto comprometta la continuità didattica per gli alunni con disabilità, costretti spesso a cambiare insegnante a ogni inizio di anno scolastico.
Calo demografico e tagli al personale ATA
Il report sindacale mette in luce anche l'impatto del calo demografico sulle scuole molisane. Per l'anno scolastico 2026/2027 si registra un calo di 668 studenti, portando la popolazione scolastica complessiva a 32.476 alunni. Il confronto con il 2010, quando gli studenti erano 45.119, mostra una perdita di circa 13.000 iscritti in quindici anni.
La riduzione degli alunni si riflette direttamente sulla composizione degli organici, definiti sui parametri nazionali stabiliti dal DPR 81/2009. Questa modalità di calcolo penalizza in particolar modo i piccoli comuni e le aree interne della regione. A farne le spese è anche il personale ATA, che per il 2026/2027 subisce un'ulteriore riduzione di 18 posti, aumentando il carico di lavoro nei plessi e la gestione della vigilanza negli edifici scolastici.
Le proposte del sindacato e le prossime tappe
- Stabilizzazione del sostegno: l'assunzione a tempo indeterminato dei docenti in possesso del titolo di specializzazione.
- Ampliamento dell'organico di diritto: la trasformazione graduale delle cattedre in deroga in posti stabili.
- Revisione dei criteri di organico: l'adeguamento dei parametri per la formazione delle classi nelle aree interne e montane.
Per discutere queste priorità e raccogliere le istanze del personale docente e ATA, il sindacato promuoverà nei mesi di settembre e ottobre 2026 assemblee capillari in tutti gli istituti della regione, partendo dal settore degli istituti tecnici.




