È diventata operativa la copertura sanitaria integrativa gratuita messa a disposizione dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per il personale scolastico, ma la misura accende già un forte scontro sindacale. Al centro delle contestazioni di USB Scuola c'è il perimetro dei beneficiari: la polizza include il personale di ruolo e i supplenti con contratto annuale, tagliando fuori tutti i docenti e il personale ATA titolari di supplenze brevi e saltuarie.

I criteri della polizza e chi resta fuori

Il piano di assistenza sanitaria integrativa, gestito da UniSalute in coassicurazione con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione, si rivolge a una platea potenziale di oltre 1,2 milioni di lavoratrici e lavoratori statali. Nello specifico.

  • docenti, DSGA e personale ATA a tempo indeterminato;
  • supplenti con contratto al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno);
  • personale utilizzato nelle scuole statali;
  • dirigenti scolastici e personale amministrativo del Ministero.

L'esclusione formale colpisce invece i lavoratori con contratti temporanei o supplenze brevi, oltre al personale in servizio nelle Province autonome di Trento e Bolzano, nella Regione Valle d'Aosta, ai dipendenti comandati presso altri enti e a chi ha compiuto 71 anni al momento della decorrenza.

Le contestazioni di USB Scuola

Secondo USB Scuola, escludere i supplenti brevi significa penalizzare proprio la fascia lavorativa più esposta alla precarietà contrattuale e alla frammentazione retributiva. Il sindacato evidenzia come chi viene chiamato a coprire assenze temporanee e cattedre scoperte durante l'anno scolastico subisca un doppio svantaggio: all'incertezza del posto di lavoro si aggiunge la mancata tutela sul piano del welfare integrativo.

L'organizzazione contesta inoltre il mancato coinvolgimento nelle trattative delle sigle sindacali non firmatarie del contratto collettivo nazionale e solleva dubbi sulla gestione dei dati sanitari affidata a soggetti assicurativi privati. Sul piano generale, USB mette in guardia dal rischio di normalizzare il ricorso a strumenti assicurativi per sopperire alle carenze del Servizio Sanitario Nazionale e alle lunghe liste d'attesa, ribadendo che le priorità del comparto restano gli aumenti stipendiali, il rinnovo contrattuale e la stabilizzazione dei precari.

Come funziona l'adesione per gli aventi diritto

Per il personale che rientra nei requisiti previsti, l'adesione al piano non scatta in modo automatico.

  1. Accesso all'area riservata del portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito tramite credenziali SPID, CIE o CNS.
  2. Selezione del servizio dedicato all'assicurazione sanitaria integrativa per confermare la propria scelta.
  3. Attesa della trasmissione dei flussi: il Ministero indica di attendere almeno venti giorni prima di procedere alla registrazione sul portale o sull'applicazione di UniSalute.

Una volta espressa, l'adesione ha carattere irrevocabile e resta attiva fino alla scadenza naturale del contratto per i precari con incarico al 30 giugno o 31 agosto, oppure fino alla cessazione dal servizio per il personale a tempo indeterminato. Il numero verde dedicato all'assistenza per le prestazioni, le coperture e i rimborsi sarà operativo a partire dal 30 settembre.

Per chi si trova ad affrontare l'inizio dell'anno scolastico tra convocazioni, MAD e graduatorie, pianificare con cura le istanze per gli incarichi è fondamentale. Chi desidera massimizzare le proprie opportunità di convocazione può affidarsi a un servizio a pagamento per compilare e inviare la candidatura con il supporto di un consulente specializzato, così da evitare errori formali nella trasmissione delle domande alle scuole.