Ogni mattina, quando la campanella della scuola primaria Filippo Mordani di Ravenna sta per suonare, decine di alunni e famiglie sfilano lungo via Pasolini accompagnati dallo sguardo variopinto e inconfondibile di Dante Alighieri. Realizzato nel 2016 dall'artista brasiliano di fama internazionale Kobra, quel volto geometrico e colorato dipinto sulla parete esterna dell'istituto scolastico è diventato uno dei simboli più fotografati della città, meta quotidiana di scolaresche, turisti e visite guidate.
A dieci anni dalla sua nascita, tuttavia, l'opera pubblica mostra i segni evidenti del tempo e del passaggio umano. L'intonaco appare scrostato a circa un metro e dieci di altezza da terra, compromesso dalle tante biciclette che negli anni sono state appoggiate al muro nonostante i cartelli d'avviso collocati dall'amministrazione comunale. A questo si aggiungono gli effetti dell'esposizione agli agenti atmosferici, che hanno progressivamente scolorito i toni accesi del Sommo Poeta.
Un'opera simbolo nel cuore del centro storico
Il murale nacque nell'ambito della mostra «Id Dante», da un'idea di Marco Miccoli di Bonobolabo, e rappresentò una svolta culturale per la città: fu infatti la prima opera di street art ufficialmente autorizzata all'interno del centro storico ravennate. Il legame immediato con la scuola primaria Mordani rese quel muro un punto d'incontro unico tra patrimonio didattico, arte contemporanea e identità cittadina.
La necessità di tutelare l'opera ha riaperto un dibattito da tempo sentito all'interno della comunità locale e tra le forze civiche, ma preservarla richiede una scelta metodologica chiara e condivisa.
Le ipotesi per il recupero e la tutela della paternità artistica
Il dialogo tra i promotori originari e il Comune di Ravenna è attivo da diversi mesi per individuare la strada migliore da percorrere. Come spiegato da Marco Miccoli, l'obiettivo prioritario è bloccare il deterioramento ed evitare ulteriori distacchi di intonaco, partendo dalla prevenzione fisica del parcheggio delle biciclette a ridosso della parete, senza tuttavia ricorrere a soluzioni impattanti come teche protettive in plexiglass.
Sullo sfondo rimane il nodo teorico e pratico che riguarda la street art in generale: valutare se i segni del tempo debbano essere considerati parte integrante dell'opera o se si debba procedere con un restauro pittorico. In quest'ultimo caso, l'orientamento prevalente è quello di affidare l'intervento direttamente allo staff dell'artista Kobra, così da garantire il rispetto filologico del dipinto ed evitare il rischio di far perdere la paternità dell'opera.
In merito al percorso intrapreso, l'assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia, ha confermato l'interlocuzione con l'artista e il suo team per definire una soluzione efficace che mantenga la paternità dell'opera e risulti al contempo sostenibile dal punto di vista economico per l'amministrazione. Il confronto prosegue con l'obiettivo di restituire alla scuola e alla città il murale nella sua piena integrità.




