Con l'avvio ufficiale dell'anno scolastico 2026/2027, per decine di migliaia di docenti, dirigenti scolastici e personale ATA è scattata la pensione a decorrere dal 1° settembre 2026. L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha confermato l'erogazione tempestiva dei trattamenti di quiescenza, garantendo la continuità economica nel passaggio dal cedolino stipendiale di NoiPA alla pensione INPS.
La decorrenza delle cessazioni e il ruolo dell'INPS
Il personale della scuola segue un regime peculiare rispetto alla generalità dei dipendenti pubblici: le cessazioni dal servizio avvengono con un'unica data annuale, fissata al 1° settembre. Questo meccanismo richiede una stretta sinergia tecnica tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e l'INPS per la lavorazione delle pratiche e la certificazione del diritto a pensione nei tempi utili.
Le procedure di uscita dal servizio per l'anno scolastico in corso sono state regolate dalle indicazioni contenute nella nota ministeriale condivisa con l'INPS, attuativa del Decreto Ministeriale n. 182. Il percorso ha visto il personale docente, educativo e ATA presentare la domanda telematica tramite il portale Polis Istanze Online entro i termini stabiliti, mentre per i dirigenti scolastici la finestra si è conclusa al termine di febbraio.
I canali di accesso e i requisiti applicati
- Pensione di vecchiaia: raggiungimento dei 67 anni di età anagrafica con almeno 20 anni di anzianità contributiva;
- Pensione anticipata ordinaria: maturazione del requisito contributivo indipendentemente dall'età (41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini);
- Opzione Donna e forme di anticipo flessibile: per coloro che hanno cristallizzato i requisiti previsti dalle rispettive norme nei termini di legge.
Cosa verificare sul portale previdenziale
Il personale collocato a riposo non riceve più le competenze tramite il sistema NoiPA, ma fa riferimento ai canali telematici dell'INPS.
- Accedere all'area riservata del portale istituzionale INPS tramite credenziali SPID, CIE o CNS;
- Consultare il servizio Cedolino della pensione per verificare l'importo lordo e netto spettante, le detrazioni applicate e le eventuali addizionali regionali e comunali;
- Controllare l'eventuale prospetto di liquidazione (modello TE08) per verificare il conteggio degli anni di contribuzione e delle quote retributive e contributive.
Nei casi in cui la lavorazione della pratica previdenziale dovesse richiedere ulteriori allineamenti documentali tra l'istituzione scolastica di provenienza e le sedi territoriali dell'INPS, il trattamento pensionistico viene comunque regolarizzato con l'accredito dei relativi arretrati a partire dalla decorrenza del 1° settembre.




