Con l'avvio delle lezioni per l'anno scolastico 2026/2027, migliaia di docenti si apprestano ad affrontare il percorso di formazione e periodo di prova. L'adempimento riguarda sia i docenti neoimmessi in ruolo a tempo indeterminato, sia gli insegnanti individuati tramite la procedura straordinaria da prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) su posto di sostegno con contratto annuale finalizzato all'immissione in ruolo.

Il percorso serve ad attestare l'idoneità all'insegnamento e a confermare l'assunzione a tempo indeterminato. Vediamo in dettaglio chi è tenuto a completare la procedura, quali requisiti di servizio devono essere maturati e quali sono i passaggi operativi previsti.

Chi deve svolgere l'anno di prova nel 2026/2027

  • Docenti neoassunti a tempo indeterminato al loro primo anno di servizio con contratto a tempo indeterminato;
  • Docenti assunti con contratto a tempo determinato da GPS sostegno di prima fascia (ed eventuali elenchi aggiuntivi) nell'ambito della procedura straordinaria finalizzata al ruolo;
  • Docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo a un ordine o grado di scuola differente;
  • Docenti che hanno rinviato o non superato il percorso negli anni scolastici precedenti per assenze prolungate, maternità o valutazione negativa (la ripetizione è consentita una sola volta in caso di mancato superamento);
  • Docenti per i quali sia stata disposta la proroga del periodo di prova per mancato raggiungimento dei giorni minimi di servizio.

Al contrario, non devono ripetere l'anno di prova i docenti che hanno ottenuto un semplice passaggio di cattedra all'interno dello stesso ordine e grado di istruzione e che abbiano già superato positivamente il periodo di prova per quel grado.

La particolarità delle nomine da GPS prima fascia sostegno

Per i docenti individuati su posti di sostegno residui attraverso lo scorrimento della prima fascia GPS, l'anno scolastico 2026/2027 si svolge con contratto a tempo determinato.

  1. Svolgimento regolare dell'anno di formazione e prova durante l'incarico annuale;
  2. Superamento della prova finale e della valutazione del comitato di valutazione;
  3. Svolgimento della prova disciplinare conclusiva (lezione simulata davanti alla commissione esterna);
  4. Conferma in ruolo a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre dell'anno di assunzione a tempo determinato, al positivo esito di tutte le prove.

I requisiti di servizio: giorni minimi e attività didattica

Per considerare valido il periodo di prova.

  • Almeno 180 giorni di servizio complessivo: rientrano nel conteggio i giorni di effettivo servizio, le domeniche, i giorni festivi e le vacanze scolastiche compresi all'interno del contratto, oltre ai periodi di congedo retribuito previsti dalla normativa vigente;
  • Almeno 120 giorni di attività didattica: comprendono i giorni effettivi di lezione e i giorni impiegati in attività collegate all'insegnamento (consigli di classe, scrutini, collegi dei docenti, attività di formazione e aggiornamento).

Il mancato raggiungimento delle predette soglie, dovuto per esempio a maternità o malattia prolungata, comporta il rinvio automatico dell'anno di prova all'anno scolastico successivo, senza alcuna penalizzazione per il docente.

Le fasi del percorso e gli adempimenti operativi

Il percorso formativo prevede un impegno complessivo di almeno 50 ore di attività.

  • Bilancio iniziale delle competenze: redatto dal docente all'inizio dell'anno per individuare punti di forza e aree di miglioramento professionale;
  • Patto per lo sviluppo formativo: sottoscritto con il dirigente scolastico, fissa gli obiettivi di crescita e i laboratori formativi da frequentare;
  • Attività formative e laboratori: frequenza di specifici moduli dedicati alle metodologie didattiche, all'inclusione, alla valutazione e alle tecnologie digitali;
  • Attività di osservazione reciproca (peer to peer): momento di confronto diretto in classe tra il docente neoassunto e il tutor accogliente per almeno 12 ore;
  • Portfolio digitale: documentazione delle esperienze e progettazioni caricate sull'apposita piattaforma curata da INDIRE;
  • Bilancio finale e colloquio: discussione conclusiva davanti al Comitato per la valutazione dei docenti, presieduto dal dirigente scolastico e integrato dal tutor.

Cosa fare all'avvio dell'anno scolastico

Nei primi giorni di settembre, i docenti interessati devono verificare con la segreteria del proprio istituto la corretta registrazione del contratto e l'avvio della pratica di anno di prova. Il dirigente scolastico provvede alla designazione formale del docente tutor, figura di riferimento per tutto l'anno scolastico che accompagnerà il neoassunto nelle diverse fasi di progettazione e monitoraggio.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.