Le Marche si confermano l'unica regione italiana a registrare un punteggio medio nella prova INVALSI di Italiano della quinta classe primaria significativamente superiore alla media nazionale. È l'elemento di maggiore rilievo che emerge dal quadro conoscitivo sull'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 reso noto dall'Ufficio Scolastico Regionale, alla vigilia della riapertura ufficiale dei cancelli fissata per lunedì 14 settembre.
I dati forniti dal report regionale delineano un sistema scolastico caratterizzato da due dinamiche parallele: da un lato l'eccellenza e la tenuta degli apprendimenti, dall'altro la pressione costante del calo demografico che continua a ridurre la popolazione studentesca in tutto il territorio regionale.
Risultati INVALSI e contrasto alla dispersione
Secondo le rilevazioni analizzate nel Rapporto nazionale INVALSI 2026, la quinta primaria delle Marche evidenzia le prestazioni più elevate d'Italia nell'area linguistica. La regione si colloca stabilmente tra i territori capaci di coniugare quote elevate di studenti nelle fasce di eccellenza con una ridotta dispersione scolastica implicita, la quale è rimasta costantemente al di sotto del 10% nell'intero triennio di osservazione.
Il dato conferma la solidità della preparazione di base garantita dalla scuola primaria marchigiana, che riesce a mantenere elevati standard qualitativi pur all'interno di un contesto demografico in forte contrazione.
Organico, assunzioni e impatto del calo demografico
Per l'anno scolastico 2026/2027, i banchi delle scuole marchigiane accoglieranno 187.247 alunne e alunni. Si registra una flessione di 3.810 studenti rispetto all'anno precedente (-1,99%) e una diminuzione complessiva di 6.672 iscritti nel confronto con l'anno scolastico 2024/2025 (-3,44%).
Fronteggiando il calo demografico, la dotazione organica regionale si mantiene stabile su un totale di 25.615 posti complessivi.
- 20.953 posti docente, dei quali 3.302 dedicati alle attività di sostegno;
- 4.662 posti per il personale ATA.
Le operazioni relative all'inizio dell'anno hanno portato a 1.188 immissioni in ruolo. Nello specifico, si tratta di 785 docenti (inclusi 100 insegnanti su posto di sostegno) e 403 unità di personale ATA. Sul piano della governance degli istituti, tutte le 208 istituzioni scolastiche autonome risultano coperte da un dirigente scolastico, riducendo la percentuale di reggenze al 4,33%.
Scelta degli indirizzi, nuove filiere e tutele per il cratere sismico
Nell'ambito della scuola secondaria di secondo grado.
| Tipologia di percorso | Numero di studenti | Percentuale sul totale |
|---|---|---|
| Licei | 37.170 | 50,7% |
| Istituti Tecnici | 22.691 | 30,9% |
| Istituti Professionali | 13.085 | 17,8% |
Tra le novità dell'offerta formativa spicca la progressione della filiera tecnologico-professionale 4+2, i cui iscritti nell'arco del triennio sono passati da 65 a 394 (+506%). Trova spazio anche la sperimentazione del Liceo del Made in Italy, che nell'anno 2026/2027 conta 91 iscritti distribuiti in quattro sedi regionali.
Un'attenzione specifica è rivolta ai territori colpiti dagli eventi sismici degli anni passati. Per garantire la continuità didattica e il supporto alle comunità locali, l'Ufficio Scolastico ha disposto l'assegnazione di 1.809,5 ore aggiuntive destinate al personale (1.191,5 ore per i docenti e 618 per il personale ATA). Il relativo decreto di assegnazione, siglato dal Direttore Generale Donatella D'Amico, è stato perfezionato il 3 agosto 2026, assicurando la piena operatività dei plessi con largo anticipo sull'avvio delle lezioni.
Per una consultazione integrale dei dati relativi ai singoli ambiti territoriali e alle norme attuative, è possibile fare riferimento al comunicato ufficiale dell'USR Marche.