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Scuola

Marradi, i docenti si trasferiscono ma mancano cinque bidelli

12 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

All'Istituto comprensivo di Marradi e Palazzuolo sul Senio, sull'Appennino tosco-romagnolo, la scuola ricomincia con una storia di determinazione e di grandi sfide quotidiane. Quasi tutti i nuovi docenti assegnati alla sede montana hanno accettato l'incarico e si stanno trasferendo sul territorio, ma l'istituto deve fare i conti con una pesante carenza di organico: mancano all'appello cinque collaboratori scolastici su dieci previsti.

La realtà delle scuole di montagna in Italia è spesso fatta di logistica complessa, collegamenti difficili e isolamento geografico. Eppure, la risposta dei docenti per l'anno scolastico appena avviato dimostra un forte senso di attaccamento alla professione, nonostante le oggettive difficoltà di una sede di frontiera.

La scelta di trasferirsi in montagna

L'Istituto comprensivo di Marradi e Palazzuolo sul Senio è uno dei più piccoli della Toscana. Quest'anno la scuola ha registrato un forte rinnovamento dell'organico, con circa il 50% di docenti nuovi. Come raccontato dal dirigente scolastico Marco Baroncini in un'intervista rilasciata l'11 settembre 2026, i docenti provengono da diverse aree della Toscana, da Firenze e anche da fuori regione, compresa la Sicilia.

Le preoccupazioni iniziali dei docenti non mancavano, legate soprattutto alla carenza di trasporti pubblici efficienti — con la linea ferroviaria Faentina spesso penalizzata dalle frane — e ai costi elevati per il riscaldamento invernale in una zona montana. Nonostante i timori e un'attesa prolungata per le conferme delle nomine, quasi tutti hanno deciso di accettare l'incarico. Si è registrata una sola rinuncia: una giovane insegnante arrivata da Benevento che, dopo aver visionato la sede, ha preferito non procedere con il trasferimento.

Per affrontare le spese e le difficoltà logistiche, molti dei docenti più giovani hanno scelto la via della coabitazione, prendendo in affitto appartamenti o stanze in comune, favoriti anche dai costi degli alloggi e dei bed and breakfast locali che in questa zona risultano accessibili. Altri insegnanti più maturi hanno invece deciso di trasferire l'intero nucleo familiare sull'Appennino.

Il dimezzamento del personale ATA

Se sul fronte dei docenti la copertura è quasi completa, la preoccupazione principale del dirigente scolastico riguarda adesso il personale ATA. La scuola dispone attualmente di soli cinque collaboratori scolastici a fronte dei dieci previsti dall'organico di diritto.

"Dovremmo avere dieci custodi, ma al momento ne abbiamo cinque. Aspettiamo di vedere cosa ci verrà comunicato nei prossimi giorni. Di certo, per noi, il ruolo dei custodi e del personale amministrativo è importante quanto quello degli insegnanti."

Marco Baroncini, Dirigente Scolastico

La carenza di collaboratori scolastici rappresenta un problema critico per un istituto dislocato su più plessi di montagna, dove la vigilanza, la pulizia e l'assistenza agli alunni richiedono una presenza costante e capillare. La speranza della presidenza è che l'Ufficio scolastico territoriale possa provvedere rapidamente alla copertura dei posti vacanti attraverso le successive fasi di nomina da graduatoria.

Una scuola che non vuole essere di "serie B"

La scelta di vivere e lavorare in montagna riguarda anche lo stesso dirigente scolastico. Marco Baroncini, originario di Firenze e primo in graduatoria al concorso per dirigenti scolastici dello scorso anno, ha scelto Marradi come sede di lavoro e si è trasferito sul posto insieme alla moglie.

La gestione di una comunità scolastica così piccola presenta caratteristiche uniche, prima fra tutte una dimensione quasi familiare nei rapporti tra personale, studenti e famiglie. Nonostante l'isolamento geografico e i problemi infrastrutturali, la presidenza rivendica con forza il valore educativo e progettuale dell'istituto, sottolineando come la scuola di montagna continui a portare avanti iniziative didattiche all'avanguardia per garantire parità di diritti e di opportunità a tutti gli studenti del territorio.

Tags: cronaca docenti personale ATA
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