Il limite del 30% di alunni stranieri per classe potrebbe presto trasformarsi da semplice raccomandazione a vero e proprio obbligo di legge. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, spiegando la necessità di un intervento normativo per garantire una reale integrazione scolastica ed evitare la concentrazione di studenti non italofoni nelle stesse aule.
L'annuncio è arrivato venerdì 11 settembre, nel corso di un'intervista rilasciata dal ministro in occasione dell'avvio del nuovo anno scolastico. Valditara ha sottolineato come la normativa attuale, basata su una circolare ministeriale risalente al 2010, sia rimasta spesso inapplicata, rendendo indispensabile un intervento legislativo strutturato.
L'annuncio del ministro: dal vincolo della circolare alla legge
L'obiettivo dichiarato del Ministero è superare l'attuale frammentazione e garantire che il limite del 30% venga effettivamente rispettato in tutta Italia. "Il limite del 30% di alunni stranieri per classe è previsto da una circolare che non è mai stata attuata", ha dichiarato il ministro Valditara. "Riteniamo si debba intervenire con legge dando indicazioni chiare, facendo sì che gli uffici scolastici regionali possano svolgere azione di coordinamento tra le varie scuole per distribuire questi ragazzi. Siamo contro le scuole ghetto".
Secondo il titolare del Dicastero di Viale Trastevere, un'eccessiva presenza di studenti che non padroneggiano la lingua italiana rischia di rallentare la didattica per l'intero gruppo classe: "Se l'80% dei ragazzi in una classe non sa parlare italiano, l'insuccesso scolastico si moltiplicherà e coinvolgerà tutti. Quindi serve un'equa distribuzione per integrare al meglio chi viene a studiare da noi".
Come funzionerà la distribuzione degli studenti sul territorio
Il nuovo provvedimento legislativo, ha precisato il ministro, non verrà applicato in modo rigido o punitivo, ma sarà guidato dal "buonsenso".
- Coordinamento degli Uffici Scolastici Regionali (USR): Spetterà agli uffici territoriali monitorare le iscrizioni e coordinare le istituzioni scolastiche per bilanciare le presenze.
- Distribuzione di prossimità: La priorità sarà lo spostamento degli alunni in altre sezioni dello stesso istituto o in scuole limitrofe. Il ministro ha rassicurato le famiglie spiegando che non si costringeranno gli studenti a trasferimenti disagevoli ("non manderai lo studente a 20 chilometri di distanza").
Integrazione linguistica: docenti dedicati
Accanto alla riorganizzazione delle classi, il piano ministeriale punta con forza sull'apprendimento della lingua italiana come prerequisito fondamentale per l'inclusione. A questo proposito, Valditara ha ricordato l'avvio delle misure che prevedono l'inserimento di mille docenti specificamente dedicati all'insegnamento dell'italiano per gli alunni stranieri di "primo arrivo", ovvero coloro che non possiedono ancora le competenze linguistiche di base.
Stop all'ansia da registro elettronico e compiti serali
Nel corso della stessa intervista, il ministro ha affrontato anche il tema del benessere degli studenti a casa, focalizzandosi sull'uso del registro elettronico. Valditara ha espresso la volontà di porre un freno all'assegnazione tardiva dei compiti e alla concentrazione eccessiva di verifiche.
"Il registro elettronico non dovrà essere un assillo serale", ha chiarito il ministro, constatando che spesso l'invito a limitare i compiti fuori dall'orario scolastico viene disatteso. Per questo motivo, il Ministero dell'Istruzione e del Merito emanerà a breve una nuova circolare ancora più stringente. Tra le indicazioni previste, vi sarà il divieto assoluto di assegnare compiti la sera (ad esempio alle ore 20:00) per il giorno successivo, con il contestuale obbligo per i docenti di riportare le scadenze anche sul diario cartaceo degli alunni, per favorire una gestione più serena del tempo domestico.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons




