L'avvio del nuovo anno scolastico in Toscana registra una massiccia presenza di personale a tempo determinato: sono già oltre 9.000 i docenti precari incaricati nelle prime battute di settembre, ma il numero complessivo è destinato a crescere rapidamente nelle prossime settimane, fino a raggiungere una stima di 30.000 contratti tra insegnanti e personale ATA entro la fine dell'anno scolastico.
A delineare il quadro dell'organico regionale alla vigilia dell'apertura delle lezioni è la FLC CGIL Toscana. Secondo l'analisi illustrata dal segretario regionale Pasquale Cuomo, il ricorso alle supplenze rappresenta ormai più di un terzo dell'intero comparto scolastico sul territorio regionale.
I dati attuali e le proiezioni sui quattro turni GPS
Al momento della ripartenza delle attività, i dati raccolti dal sindacato contano 9.112 cattedre già assegnate a docenti non di ruolo. Questo numero include tuttavia soltanto i primi scorrimenti delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), limitati a due turni di nomina sugli uffici di Firenze e Pistoia e a un unico turno iniziale nelle restanti province toscane.
Le elaborazioni sindacali prevedono un incremento consistente delle assegnazioni con il prosieguo delle convocazioni:
- Entro inizio ottobre: con il completamento dei quattro turni ordinari di attribuzione delle supplenze tramite GPS, la stima è di raggiungere circa 14.000 docenti a termine.
- Nel corso dell'anno scolastico: sommando le supplenze conferite tramite graduatorie d'istituto e i contratti a tempo determinato del personale ATA (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici), il totale regionale è stimato attorno a 30.000 unità.
La situazione nelle province e la criticità del sostegno
La distribuzione territoriale delle nomine evidenzia una concentrazione rilevante nei principali bacini della regione. Nel capoluogo toscano, Firenze, si registra il dato assoluto più alto con 2.409 cattedre assegnate ai supplenti nei primi turni, suddivise tra 1.358 posti sul sostegno e 1.501 su posti comuni e curricolari. A seguire si posizionano la provincia di Pisa, con 993 incarichi (di cui 644 sul sostegno e 349 su posto comune), e la provincia di Pistoia con 900 nomine (581 su sostegno e 319 su posto comune).
Uno degli aspetti più delicati evidenziati dal sindacato riguarda la didattica speciale e l'inclusione degli alunni con disabilità. Secondo la FLC CGIL, in molti istituti del territorio oltre il 50% dei docenti di sostegno sarà assunto con contratto a termine. Tale proporzione rischia di compromettere la continuità didattica per gli studenti che necessitano di un affiancamento costante e continuativo durante il percorso formativo.
Cosa cambia per le scuole e per i supplenti
L'elevata incidenza del lavoro precario ha riflessi operativi diretti sulla gestione quotidiana degli istituti scolastici e sulle prospettive dei lavoratori:
- Per le istituzioni scolastiche: le segreterie e i dirigenti sono chiamati a gestire un carico amministrativo notevole per perfezionare le prese di servizio, le supplenze brevi e la copertura delle cattedre rimaste scoperte dopo i primi turni algoritmici.
- Per i supplenti e il personale ATA: la pubblicazione graduale dei turni successivi da parte degli Uffici Scolastici Territoriali e l'apertura delle chiamate da graduatoria d'istituto determineranno ulteriori scorrimenti fino a ottobre inoltrato.
Il quadro toscano conferma come la stabilità delle cattedre e il consolidamento dell'organico di diritto restino i nodi centrali per garantire il regolare andamento dell'anno scolastico sia per il personale sia per le famiglie degli studenti.




