Vent'anni trascorsi alla guida dello stesso istituto scolastico raccontano una storia fatta di continuità, trasformazioni e legami profondi con il territorio. Con l'inizio del nuovo anno scolastico si conclude ufficialmente il percorso del dirigente scolastico Antonio Francesco Diviccaro alla guida dell'IISS "Léontine e Giuseppe De Nittis" di Barletta, che lascia il servizio per il pensionamento.

Due decenni alla testa di una scuola superiore rappresentano una rarità nel panorama scolastico italiano, spesso caratterizzato da continui aw avvicendamenti alla presidenza. Durante il suo lungo mandato, il preside Diviccaro ha accompagnato la crescita e l'evoluzione dell'istituto barlettano, contribuendo in modo significativo a ridefinirne l'identità didattica e formativa.

Una scuola che ha cambiato volto

Nel corso degli anni, l'IISS "De Nittis" ha ampliato e diversificato la propria offerta formativa. Sotto la direzione di Diviccaro, l'istituto ha sviluppato in modo particolare il profilo del liceo artistico, integrando percorsi innovativi e progetti a vocazione internazionale. Tra le tappe più significative di questo percorso figura l'attivazione di sezioni Cambridge e l'adesione continuativa ai programmi europei Erasmus, che hanno permesso a studenti e docenti di confrontarsi con realtà scolastiche estere.

Parallelamente alla dimensione internazionale, la gestione del dirigente si è caratterizzata per un'attenzione costante all'inclusione scolastica e al dialogo con le famiglie e le istituzioni locali, facendo del plesso un punto di riferimento culturale per la città di Barletta.

Il saluto della comunità scolastica

Il momento del congedo è stato accompagnato dall'affetto di chi ha condiviso con il dirigente questo lungo cammino. Docenti, personale ATA e studenti si sono stretti attorno al preside organizzando una cerimonia a sorpresa nei locali della scuola per salutarne l'operato e ringraziarlo del lavoro svolto in vent'anni di servizio.

La conclusione del mandato di un dirigente storico segna una svolta importante per la vita dell'istituto, che si appresta ora ad aprirsi a una nuova fase della sua storia sotto la guida di una nuova dirigenza, forte dell'eredità educativa lasciata nei due decenni appena trascorsi.