Si conclude una lunga stagione professionale per Riccardo Rota, storico dirigente scolastico dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Ascanio Sobrero" di Casale Monferrato. Con l'avvio del nuovo anno scolastico, il preside ha scelto di salutare docenti, personale ATA e l'intera comunità che ha guidato per anni, segnando il passaggio verso il meritato pensionamento.

Nel suo messaggio di congedo, Rota ha ripercorso le tappe di un percorso che ha visto l'istituto casalese trasformarsi in un polo formativo di riferimento, capace di guardare oltre i confini locali. "Dopo una vita dedicata alla scuola, è giunta l'ora di girare pagina", ha scritto, sottolineando come l'esperienza al Sobrero si sia rivelata una fase ricca di soddisfazioni personali e professionali.

Un bilancio tra territorio e internazionalizzazione

Sotto la direzione di Rota, l'istituto ha lavorato costantemente per consolidare il proprio legame con il tessuto produttivo e sociale. Il dirigente ha evidenziato come la scuola abbia saputo costruire collaborazioni strategiche con aziende, università, enti locali e agenzie formative, non solo in ambito nazionale ma anche internazionale.

Questa impostazione ha permesso alla scuola di intercettare i bisogni di un mercato del lavoro in continua evoluzione, offrendo agli studenti competenze concrete e opportunità di crescita. "Lascio una scuola viva, dinamica, con grandi potenzialità", ha affermato Rota, esprimendo fiducia nella continuità del lavoro svolto e nella capacità dell'istituto di mantenere la sua posizione di avanguardia sotto la guida di chi prenderà il suo posto.

Il ringraziamento alla comunità scolastica

Il cuore del commiato è rivolto alle persone che hanno condiviso con lui questa esperienza. Il dirigente ha parlato di un'autentica "alleanza educativa", ringraziando insegnanti e collaboratori per il supporto tangibile e la fattiva collaborazione profusi negli anni.

Per il preside, il ricordo più vivido resta quello di aver accompagnato, anno dopo anno, centinaia di studenti nel loro percorso di maturazione, vedendoli realizzare i propri sogni. Un legame profondo, quello con gli allievi e con il personale, che segna la conclusione di un capitolo importante per la storia dell'istruzione casalese.

Con il passaggio di consegne, si chiude una gestione che ha puntato molto sulla modernizzazione dell'offerta didattica, lasciando in eredità un istituto ben radicato nel territorio e proiettato verso le sfide educative del futuro.