Con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico, il Comune di Cuneo ha ufficializzato i dettagli per la ripartenza del servizio di ristorazione scolastica. Per le famiglie cuneesi, il ritorno in aula coincide con la riattivazione di una macchina organizzativa imponente, capace di distribuire circa 1.700 pasti ogni giorno in una fascia oraria compresa tra le 11:45 e le 13:30.
Il servizio, fondamentale per garantire il tempo pieno e il supporto ai genitori lavoratori, prenderà il via in modo scaglionato tra i diversi ordini di scuola, con piccoli adeguamenti tariffari legati all'inflazione ma con la conferma di un robusto sistema di welfare locale per le fasce più fragili e per la disabilità.
Il calendario della ripartenza a settembre 2026
Le date da segnare sul calendario per l'avvio del servizio mensa sono differenziate per permettere un rientro graduale degli alunni. Secondo quanto comunicato dall'amministrazione comunale, la ristorazione seguirà questa programmazione:
- Scuole dell’infanzia: il servizio mensa sarà attivo da lunedì 14 settembre 2026.
- Scuole primarie: la distribuzione dei pasti inizierà mercoledì 16 settembre 2026.
L'organizzazione logistica è già stata predisposta per garantire la copertura totale dei plessi cittadini fin dai primissimi giorni di lezione, assicurando la continuità educativa e il supporto nutrizionale agli studenti.
Nuove tariffe e adeguamento Istat
Come previsto dai regolamenti comunali, le tariffe per il singolo pasto subiscono per l'anno scolastico 2026/2027 un lieve adeguamento basato sull'indice ISTAT FOI (l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati). Si tratta di una revisione periodica che serve a mantenere l'equilibrio economico di un servizio il cui costo complessivo ammonta a circa 1,8 milioni di euro l'anno.
L'aumento per le famiglie è stato tuttavia contenuto in cifre minime:
- Prime tre fasce ISEE: l'incremento è di soli 5 centesimi a pasto.
- Fasce successive: l'aumento varia tra i 10 e i 20 centesimi per ogni singolo pasto consumato.
Nonostante questi ritocchi, il Comune continua a farsi carico di una quota rilevante della spesa. Oltre 700.000 euro dei costi totali restano infatti coperti dal bilancio comunale, permettendo di mantenere i prezzi pagati dai residenti significativamente inferiori al costo reale di produzione e somministrazione del pasto.
Agevolazioni ISEE e gratuità per la disabilità
Il principio cardine del sistema tariffario di Cuneo resta l'equità sociale. L'amministrazione ha confermato che il costo del servizio deve rimanere accessibile, specialmente per chi vive situazioni di fragilità economica. Per le famiglie residenti con un ISEE fino a 9.000 euro, il costo del pasto rimane estremamente calmierato, restando sotto la soglia di 1,70 euro.
Restano inoltre attive due misure di protezione sociale fondamentali:
- Gratuità totale: il servizio mensa è completamente gratuito per tutti i bambini e le bambine con disabilità certificata.
- Famiglie numerose: sono previste agevolazioni specifiche e riduzioni progressive per i nuclei familiari con più figli che usufruiscono contemporaneamente del servizio di ristorazione.
I dettagli completi sulle fasce di reddito e sulle modalità di pagamento sono consultabili nella pagina dedicata del portale istituzionale del Comune di Cuneo, dove è possibile verificare la propria posizione contributiva in base all'attestazione ISEE presentata.
Qualità e sicurezza alimentare: la collaborazione con l'ASL
Oltre all'aspetto economico, il servizio punta sulla qualità nutrizionale. I menù serviti nelle scuole sono il risultato di una stretta collaborazione con il Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Asl di Cuneo. Gli esperti dell'azienda sanitaria non si limitano a validare le tabelle dietetiche, ma lavorano insieme al Comune per sviluppare progetti di educazione alimentare direttamente nelle classi.
L'obiettivo è trasformare il momento del pasto in un'occasione educativa, sensibilizzando gli alunni verso il consumo di frutta, verdura e prodotti a filiera controllata, riducendo al contempo gli sprechi alimentari.
“Comprendiamo che il costo della mensa possa rappresentare una voce significativa nel bilancio di una famiglia, soprattutto quando ci sono più figli – spiega l’assessora ai Servizi educativi del Comune di Cuneo, Paola Olivero –. Proprio per questo il Comune ha scelto di costruire un sistema tariffario che tenga conto della situazione economica dei nuclei residenti. Dietro la tariffa pagata dalle famiglie c’è un servizio il cui costo è sostenuto in misura molto significativa dalla collettività.”
L'amministrazione sottolinea come la scelta di non far ricadere l'intero peso dell'inflazione sulle famiglie sia un investimento politico preciso, volto a garantire che la mensa non sia solo un servizio logistico, ma un diritto garantito a tutti gli studenti, indipendentemente dalla condizione economica di partenza.
Cosa devono fare le famiglie
Per l'avvio del 14 settembre, i genitori sono invitati a verificare la corretta iscrizione al portale dei servizi scolastici e il caricamento del credito necessario (per i sistemi a scalare). È inoltre fondamentale comunicare tempestivamente agli uffici competenti eventuali diete speciali per motivi di salute (allergie o intolleranze certificate) o per motivi etico-religiosi, al fine di permettere al centro cottura di predisporre i pasti alternativi in totale sicurezza.




