Il rilancio dell'istruzione professionale, con una particolare attenzione agli istituti alberghieri, torna al centro dell'attenzione sindacale. A intervenire sulla questione è il Segretario Nazionale di UGL Istruzione, Ornella Cuzzupi, a margine di un incontro dedicato al futuro del settore e stimolato dal dibattito nato attorno al manifesto "Salviamo gli Alberghieri", promosso da una comunità di lavoratori del comparto.

Secondo la segretaria nazionale, la formazione professionale rappresenta una scelta strategica da valorizzare senza intaccarne la funzione educativa e culturale: "Abbiamo bisogno di una formazione che, senza rinunciare alla funzione educativa e culturale, orienti i giovani verso un futuro di realizzazione professionale e rappresenti una ricchezza per il mondo del lavoro e per i territori". In questo contesto, gli istituti alberghieri sono visti come un motore per promuovere le produzioni e le identità locali.

Il ruolo dei docenti e l'ipotesi di un Fondo dedicato

Per sostenere questa evoluzione, UGL Istruzione sottolinea come ogni percorso di innovazione debba necessariamente partire dalla valorizzazione del personale scolastico. Cuzzupi richiama l'importanza dell'intero corpo docente, compresi gli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici), descritti come elementi essenziali per collegare conoscenze teoriche e competenze pratiche.

Accanto agli investimenti pubblici, definiti centrali, la proposta del sindacato include l'apertura a un modello di cooperazione con il tessuto produttivo: "Ci piace l'idea di un Fondo dedicato agli Istituti Professionali Alberghieri, alimentato anche attraverso forme di partecipazione volontaria, trasparente e regolamentata delle aziende del settore", finalizzato a rinnovare laboratori, macchinari e strumenti tecnologici.

Regole chiare contro lo sfruttamento

Nel delineare i rapporti tra istituti scolastici e imprese, UGL Istruzione pone l'accento sulla tutela assoluta degli studenti durante le esperienze sul campo: "Il giovane è sempre e comunque una persona in formazione. L'esperienza in azienda deve insegnare, accompagnare e responsabilizzare, non sostituire il lavoro ordinario né diventare una forma di sfruttamento".

Richiamando la posizione del Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul pari valore formativo, civile e umano tra istruzione professionale e percorsi liceali, la sigla sindacale ha ribadito la propria disponibilità a partecipare al confronto per ridefinire le prospettive dei giovani e del sistema produttivo nazionale.