I Comuni della Lombardia con meno di 15.000 abitanti hanno a disposizione 16 milioni di euro per interventi urgenti di messa in sicurezza delle scuole primarie e secondarie di primo grado. È quanto previsto dal nuovo bando "Scuola Si-Cura", i cui dettagli sono stati resi noti oggi, 1 settembre 2026, in concomitanza con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). Per permettere ai Comuni la consultazione immediata degli allegati tecnici e delle specifiche di progetto, è possibile accedere al documento ufficiale sul BURL del 1° settembre 2026.
L'iniziativa, promossa dalla Regione in collaborazione con Anci Lombardia, punta a risolvere una delle criticità più sentite negli istituti scolastici: la sicurezza degli elementi non strutturali. Non si parla dunque di grandi ricostruzioni, ma di interventi mirati e rapidi su soffitti, controsoffitti e arredi fissi, per prevenire distacchi o crolli che possano mettere a rischio l'incolumità di studenti e personale scolastico.
Chi può presentare domanda
Il bando non è aperto a tutte le amministrazioni, ma si concentra specificamente sulle realtà locali di dimensioni medio-piccole, spesso dotate di minori risorse per la manutenzione straordinaria. Possono accedere ai contributi:
- I Comuni della Lombardia con popolazione fino a 15.000 abitanti (dato riferito al 31 dicembre 2025);
- Le Unioni di Comuni, a patto che siano proprietarie degli edifici scolastici oggetto dell'intervento.
Gli edifici interessati devono essere sedi di scuole primarie (elementari) o secondarie di primo grado (medie) statali. Sono esclusi dal finanziamento gli edifici privati o quelli destinati esclusivamente a scuole dell'infanzia o istituti superiori.
Interventi finanziabili e spese ammissibili
L'obiettivo del bando "Scuola Si-Cura" è il miglioramento della sicurezza attraverso la riduzione dei rischi immediati. Gli interventi devono riguardare edifici esistenti o le loro pertinenze esclusive. Tra le spese ammissibili rientrano:
- Messa in sicurezza di soffitti e controsoffitti (indagini diagnostiche e successivi ripristini);
- Riqualificazione degli spazi di apprendimento;
- Messa in sicurezza di arredi fissi e altri elementi non strutturali che possono costituire pericolo in caso di eventi sismici o usura.
Per essere considerati validi, i progetti devono avere un costo minimo di 60.000 euro (IVA inclusa). Il tetto massimo del contributo concedibile per ogni singolo intervento è invece fissato a 160.000 euro.
Risorse disponibili: contributi fino al 90%
La dotazione finanziaria complessiva è di 16 milioni di euro, erogati come contributo a fondo perduto. La percentuale di copertura della spesa varia in base alla dimensione del Comune:
| Tipologia Ente | Percentuale Contributo | Note |
|---|---|---|
| Comuni fino a 5.000 abitanti | 90% della spesa | Inclusi i dati ISTAT al 31/12/2025 |
| Unioni di Comuni | 90% della spesa | Proprietarie dell'edificio |
| Comuni tra 5.001 e 15.000 abitanti | 50% della spesa | Ai sensi della L.R. 34/1978 |
Scadenze e modalità di invio
Le amministrazioni comunali interessate non devono agire immediatamente, ma preparare la documentazione tecnica necessaria. La finestra per la presentazione delle domande non è ancora aperta: i termini scatteranno il prossimo mese.
Secondo quanto indicato nella circolare informativa di Anci Lombardia, che dettaglia le procedure amministrative e i requisiti di accesso, le domande potranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica:
- Apertura termini: ore 12:00 del 1 ottobre 2026;
- Chiusura termini: ore 12:00 del 1 dicembre 2026.
La procedura fa seguito al Decreto n. 11285 del 28 agosto 2026, che attua la precedente Delibera di Giunta Regionale (DGR) n. 6490 del luglio scorso. Per i Comuni si tratta di un'occasione fondamentale per intervenire prima che le criticità strutturali diventino emergenze, garantendo un rientro in aula più sicuro per la comunità scolastica.
Contatti e assistenza
Per supportare i responsabili di settore e i segretari comunali nella compilazione delle istanze, la Regione ha attivato canali di assistenza dedicati. È possibile richiedere informazioni scrivendo a scuolasicura@regione.lombardia.it o contattando il numero verde 800.131.151 per problemi tecnici legati alla piattaforma di invio.
L'assegnazione dei fondi avverrà sulla base dei criteri definiti nell'Allegato A del bando, che tiene conto dell'urgenza dell'intervento e della tipologia di rischio rilevata nell'edificio.




