Rafforzare l'identità degli istituti professionali alberghieri, puntando con decisione sulla qualità dei laboratori, su un quadro orario nazionale uniforme e su una rinnovata sinergia con il mondo del lavoro. È questo l'obiettivo centrale del Manifesto programmatico in dieci punti lanciato in questi giorni da un gruppo spontaneo di docenti, insegnanti tecnico-pratici, dirigenti scolastici e professionisti del settore dell'ospitalità e del turismo.

L'iniziativa nasce dalla volontà di superare l'attuale fase di incertezza, proponendo una visione che mette al centro la specificità dell'istruzione professionale. Il documento, che si propone come base per un confronto aperto con le istituzioni — dal Ministero dell'Istruzione e del Merito alle Regioni, fino alle parti sociali — chiarisce una posizione netta: non serve "accorciare" la scuola professionale, ma renderla più solida e professionalizzante.

I punti chiave del manifesto

La proposta si articola su dieci direttrici fondamentali, che toccano la didattica, l'organizzazione e le risorse:

  • Potenziamento dei laboratori: Il laboratorio viene definito il cuore pulsante dell'apprendimento, dove la tecnica incontra la teoria. Senza laboratori moderni e attrezzature adeguate, la formazione professionale perde efficacia.
  • Identità nazionale: Si richiede un quadro orario nazionale chiaro, che garantisca standard formativi riconoscibili in tutto il Paese, pur valorizzando le vocazioni territoriali.
  • Area di alta professionalizzazione: I promotori suggeriscono di recuperare lo spirito del "Progetto '92", prevedendo per gli ultimi anni del percorso una vera e propria area ad alta intensità, in stretta collaborazione con imprese, ITS Academy e università.
  • Fondo nazionale permanente: Per garantire la qualità, il manifesto propone l'istituzione di un fondo dedicato specificamente alla manutenzione dei laboratori, all'aggiornamento tecnologico e all'approvvigionamento delle materie prime, affinché l'offerta formativa non dipenda dalla disponibilità economica dei singoli istituti o delle famiglie.
  • Valorizzazione degli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP): Il ruolo degli ITP viene definito essenziale. Si chiede un sistema di aggiornamento costante che permetta ai docenti di mantenere un rapporto vivo con l'evoluzione delle professioni.
  • Monitoraggio dei percorsi: L'idea è quella di creare un Osservatorio nazionale che non misuri solo il numero dei diplomati, ma l'intera traiettoria dello studente: dall'iscrizione all'ingresso effettivo nel mondo del lavoro, fino alla crescita professionale.

Il rapporto con la filiera e il modello 4+2

Un aspetto centrale del documento riguarda il dibattito sulla durata del percorso scolastico. Il gruppo esprime una posizione critica verso qualsiasi modello che, come il 4+2, possa determinare una riduzione della formazione professionalizzante o un impoverimento del quinto anno. La visione proposta è quella di un percorso quinquennale forte, che prepari lo studente a scelte consapevoli: lavoro, ITS Academy, università o percorsi imprenditoriali.

"Vogliamo ITS Academy forti dopo Istituti Professionali forti", si legge nel documento, sottolineando che la filiera deve essere un sistema di potenziamento reciproco e non di sostituzione tra segmenti formativi.

Cosa succede adesso

Il manifesto si configura come una piattaforma di dialogo. L'intento è quello di coinvolgere attivamente il mondo produttivo — chef, maître, sommelier, manager dell'accoglienza — per costruire un nuovo patto tra scuola e imprese. Il principio cardine resta quello per cui l'impresa contribuisce alla formazione, ma non sostituisce la scuola, e il tirocinio deve sempre avere obiettivi formativi chiari, lontani da logiche di lavoro non retribuito.

Per consultare il testo integrale del Manifesto e aderire formalmente all'iniziativa, è possibile visitare il portale ufficiale di La Voce della Scuola, dove sono disponibili le indicazioni operative, i moduli di adesione e gli aggiornamenti costanti sulle prossime tappe del confronto istituzionale.

Ulteriori approfondimenti normativi e supporto per i docenti sono sempre consultabili tramite le risorse dedicate su .