Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto oggi, martedì 25 agosto 2026, al Meeting di Rimini per ribadire la linea del Dicastero in merito al cosiddetto "consenso informato" delle famiglie per le attività scolastiche che trattano tematiche eticamente sensibili.
Nel corso del suo intervento, il titolare del Ministero ha inquadrato la misura non come una limitazione dell'autonomia scolastica, bensì come un pilastro della libertà educativa. "Il consenso informato è una scelta di libertà educativa", ha affermato il Ministro, sottolineando come le famiglie debbano avere la possibilità di essere pienamente informate e coinvolte quando la scuola propone approfondimenti che toccano la sfera valoriale e personale dei minori.
La difesa del Ministro: "Educazione al rispetto come obiettivo"
Durante il dibattito, il Ministro Valditara ha voluto chiarire la posizione del Governo in risposta alle critiche ricevute in passato, respingendo l'idea che tali misure possano ostacolare l'educazione al rispetto. Al contrario, ha evidenziato di aver voluto inserire l'educazione al rispetto e all'empatia tra gli obiettivi di apprendimento ufficiali della scuola, ponendoli su un piano di chiarezza pedagogica.
Il punto centrale della riflessione del Ministro ha riguardato la necessità di tutelare i bambini da approcci didattici che, a suo avviso, potrebbero generare confusione in età precoce. Riferendosi a specifici materiali didattici destinati alla fascia d'età 6-7 anni, Valditara ha espresso perplessità riguardo alla trattazione di temi legati all'identità di genere, ribadendo la necessità di un approccio che rispetti la maturità biologica e psicologica degli alunni.
Libertà educativa e ruolo delle famiglie
Il concetto di "consenso informato" si inserisce in una visione del rapporto scuola-famiglia che il Ministero intende promuovere con maggiore incisività. L'obiettivo dichiarato è evitare che la scuola possa diventare luogo di "lavaggi del cervello", come definito dal Ministro, garantendo invece che l'azione educativa sia condivisa e trasparente.
Valditara ha concluso il suo passaggio sul tema ribadendo la ferma volontà di proseguire sulla strada intrapresa, nonostante le polemiche che hanno accompagnato il dibattito pubblico. "Bisogna avere il coraggio di fare certe scelte", ha dichiarato, ponendo l'accento sulla tutela dell'innocenza dei bambini come priorità assoluta dell'istituzione scolastica.
L'intervento al Meeting di Rimini conferma dunque la linea di condotta del Ministero, che punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni scolastiche e nuclei familiari, ponendo l'informazione preventiva come strumento per garantire che le attività educative extrascolastiche o di approfondimento valoriale siano in linea con le aspettative delle famiglie.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito videoembed.ansa.it.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons




